Italia

Camorra, i 500 parà della Folgore operativi

Parà della FolgoreCASERTA. Da sabato mattina i 500 paracadutisti della Folgore verranno impiegati nel casertano.

Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al termine della riunione tenutasi alla Prefettura di Caserta, precisando che i parà verranno impiegati nei posto di blocco, nel controllo di chi è sottoposto agli arresti domiciliari, nella ricerca di armi, e nel presidio degli esercizi commerciali a rischio.

L’intervento all’indomani della firma che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha apposto in calce al decreto e che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr. 231 (che uscirà questa mattina). Il decreto autorizza, fino al 31 dicembre, l’impiego di 500 militari per il controllo del territorio e, molto probabilmente già da oggi, i parà della Folgore saranno operativi in pattugliamenti e posti di blocco anti-camorra. Dopo l’ennesimo scontro, ieri, tra i ministri dell’Interno e della Difesa proprio sul contingente di militari da schierare nel casertano, il punto della situazione è stato fatto ieri mattina dal Consiglio Supremo di Difesa, che tra le altre questioni ha affrontato anche questa.

Il provvedimento – che, oltre alla firma del capo dello Stato, porta quelle del premier Berlusconi, dei ministri Maroni, Alfano, La Russa, Brunetta e Tremonti – entra in vigore “il giorno stesso della sua pubblicazione”.

Dunque, fin d’ora, i parà del 186° Reggimento paracadutisti della Folgore, agli ordini del Colonnello Aldo Zizza, sono a disposizione del prefetto di Caserta, Ezio Monaco, che dovrà disporne l’impiego. Già sabato mattina, secondo quanto si apprende dalla prefettura, verranno decise le modalità di dislocazione dei militari, in occasione della riunione sulla sicurezza e l’ordine pubblico, che sarà presieduta dal ministro dell’Interno.

Lo stesso Maroni nella serata di ieri ha presieduto il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, che ha esaminato il provvedimento. Alla riunione ha partecipato anche il capo di Stato Maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini. I paracadutisti della Folgore sono già da alcuni giorni a Caserta, dove alloggiano nella sede della Scuola Sottufficiali dell’Aeronautica, presso la Reggia. Il loro compito – come ha spiegato ieri il colonnello Zizzo, comandante del 186/o, in occasione della visita del ministro della Difesa La Russa – sarà quello di “garantire un costante e capillare controllo del territorio attraverso attività operative diversificate, in autonomia o insieme alle forze di polizia”. E dunque, “pattugliamenti a piedi e motorizzati” (i parà del 186° rgt. possono contare su 118 vicoli Vm, 5 defender, 7 camion e un’ambulanza), “posti di controllo, vigilanza fissa ad obiettivi sensibili”. L’obiettivo finale è quello di “contrastare la criminalità e liberare da questi servizi di controllo diverse centinaia di unità delle forze dell’ordine”, che potranno così dedicarsi esclusivamente alle indagini. L’area di intervento è stata circoscritta all’agro aversano-domizio, da Castel Volturno fino quasi ad Aversa.

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