Italia

17 ottobre 1987, nasce la Giornata Mondiale del rifiuto della miseria

padre Joseph WresinskiAccadde Oggi. Parigi diventa la capitale della lotta e del rifiuto alla miseria il 17 ottobre del 1987.

Ben centomila persone partecipano infatti alla prima edizione della marcia che si raggruppa sulla scalinata del Sagrato dei Diritti dell’Uomo al Trocadero. Ispiratore della marcia è padre Joseph Wresinski. Wresinski, origini polacche, ma francese di nascita, conosce nei suoi anni giovanili la miseria ed il dolore per la prigionia dell’intera famiglia rinchiusa nel Forte di Saumur, dove muore di stenti la sua sorellina. Tornato alla sua Angers, vivrà l’abbandono del padre. A soli quattro anni Joseph serve messa per portare qualche soldo alla sua povera famiglia. Segue gli insegnamenti del comunismo, ma anche quelli forti della chiesa e dei suoi saldi principi trasmessigli dalla madre. A 18 anni entra in seminario. Il suo cammino è colmato dagli sventurati, i miseri, i poveri. “Vai al largo e getta le reti”, questo il suo motto quando il 29 giugno del 1946 diventa sacerdote.

Arriva a Roma durante l’Anno Santo nel 1950, è debole e malato, ma gira per le baraccopoli, scende fino in Sicilia, dove va a contattare i poveri che lavorano nelle saline. Diventa parroco e vive nella povertà più totale a Dhuizel, sarà il prete che non chiude mai la sua porta. Arriva nel 1956 al Campo di Noisy, fondato dall’Abbè Pierre con i Chiffoniers d’Emmaus. Circa duemila anime che vivono in condizioni di miseria totale. Lavora duramente per far trovare a questa gente lavoro, pace, unità, strade che fuggano dalla miseria, costruisce un asilo, un laboratorio e una biblioteca, tutti luoghi che saranno bruciati dagli oppositori. Comincia a viaggiare tra le povertà del mondo, l’India, gli Stati Uniti. Negli anni ’70 diventa un punto di riferimento importante per l’Onu, l’Unesco, il Consiglio d’Europa.

Nel 1922 la giornata nata nel 1987 viene riconosciuta dalle Nazioni Unite e diventa giornata mondiale, il “Quarto Mondo” entra a pieno titolo nelle agenda delle nazioni. La causa di beatificazione di Padre Joseph è stata aperta il 19 marzo del 1997, ma il suo messaggio forse è anche più forte della sua santità “…dove gli uomini sono condannati a vivere nella miseria, i diritti dell’uomo sono violati. Unirsi per farli rispettare è un dovere sacro”.

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