Castel Volturno - Cancello ed Arnone

Operai in nero, sigilli ai cantieri Coppola

Criastiana CoppolaCASTEL VOLTURNO. I sigilli impediscono l’accesso nei cantieri. Sono il simbolo visibile dei sequestri disposti poco prima. Lavori fermi al complesso «Acacie», al «palazzo di cristallo», alla scuola media «Sorrentino». Via delle Acacie e via del Mare a villaggio Coppola Pinetamare.

Qui, i carabinieri della stazione di Mondragone, guidati dal capitano Alessandro Barone, hanno proseguito le verifiche per controllare il rispetto delle norme in tutte le attività commerciali e imprenditoriali del litorale. Prima era toccato a due locali notturni, ora ai cantieri edili aperti da qualche tempo. Sempre a Pinetamare. Zona circondata, in azione i funzionari dell’Ispettorato del lavoro accompagnati da una ventina di carabinieri. Quattro cantieri non in regola, le imprese committenti sono due ed appartengono a due diversi rami della famiglia Coppola: la «Mirabella spa» di Cristoforo (sotto scorta per aver denunciato i suoi estorsori), il padre della vice presidente nazionale di Confindustria Cristiana; «Fontana Bleu» di Francesco, cugino di Cristiana. C’è da riqualificare settemila metri quadri del complesso «Acacie» stimato del valore di dieci milioni di euro. L’esecuzione è affidata alla ditta «Coge srl» di Casal di Principe. Un controllo sugli operai: uno viene trovato non in regola. «In nero». C’è poi l’adeguamento per la messa in sicurezza del cosiddetto «palazzo di cristallo», destinato a diventare una scuola media di quattromila metri quadri per un valore di cinque milioni di euro. Vi lavora la ditta «Amelia costruzioni» di San Nicola la Strada. Sono i due lavori commissionati dalla «Mirabella». Vengono accertate violazioni nella sicurezza. Gli altri due cantieri trovati non in regola sono stati aperti su commissione della ditta «Fontana bleu». Uno è l’adeguamento sismico della scuola media statale «Sorrentino» di tremila metri quadri e del valore di due milioni di euro. L’esecuzione è affidata alla «Ar costruzioni» di San Cipriano di Aversa. Ancora violazioni nelle norme di sicurezza del cantiere. Poi, c’è un fabbricato in ristrutturazione del valore di diecimila euro. Vi lavora la «Coger srl» di San Nicola la Strada. Di nuovo operai in nero: sono otto. In totale, dunque, controlli su lavori a immobili dal valore totale di 17 milioni di euro. Su una quarantina di operai in attività, nove non erano in regola. Violazioni amministrative di cui rispondono le aziende committenti, legate a due rami della famiglia d’origine della vice presidente della Confindustria che della società «Mirabella» possiede delle azioni. Da qui qualche polemica, proprio per il ruolo istituzionale ricoperto da Cristiana Coppola. Le ditte committenti possono sanare le violazioni pagando delle multe previste dalla legge approvata qualche mese fa, quantificate in circa 60 mila euro. I controlli sono iniziati alle 7,30 del mattino. Ad apertura dei cantieri, con effetto sorpresa. In totale,. sono stati ispezionati nove immobili su cui lavoravano varie imprese. Nessuno degli operai trovati era extracomunitario. Tutti italiani. L’attività di screening dei carabinieri proseguirà nei prossimi giorni. È l’operazione legalità estesa a verifiche a più livelli. Nei contratti di assunzione, nelle norme di sicurezza, nel rispetto dell’igiene ambientale. I carabinieri di Mondragone sono affiancati dall’Ispettorato del lavoro, ma anche dai Nas. Solo qualche giorno fa, erano state accertate altre violazioni di norme di sicurezza nel cantiere del centro commerciale di Pinetamare dal valore di 25 milioni di euro. La ditta committente era la Diana costruzioni. Nei prossimi giorni, si proseguirà. Tutto il territorio domizio, al centro dei violenti episodi di camorra degli ultimi mesi, sarà battuto a tappeto. Al setaccio tutti i cantieri aperti e le tante attività commerciali.

Il Mattino (GIGI DI FIORE)

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