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Un pentito: “I Casalesi vogliono uccidere Saviano”

Roberto SavianoCASERTA. I Casalesi avrebbero un piano per uccidere lo scrittore Roberto Saviano, autore del best-seller “Gomorra”. A rivelarlo un pentito del clan, Carmine Schiavone.

Sembra che la data dell’omicidio sia “a ridosso di Natale”. Perché? “Troppo caos ha provocato quel libro. Saviano verrà ucciso insieme alla sua scorta”, il pensiero dei camorristi. Sul caso la Dda di Napoli ha avviato le indagini che, tra l’altro, rientrano nel fascicolo già aperto da tempo dall’Antimafia sulle minacce allo scrittore. Quest’ultimo non sembra particolarmente preoccupato da questa nuove minacce, che si aggiungono alle altre già arrivate: “Che dovrei fare? – si chiede Saviano – Continua tutto come prima. Non ho mica altra strada che resistere, resistere, resistere”.

Ieri il 29enne Saviano ha compiuto due anni di “vita blindata”. “Sono stati due anni di vita sottoscorta, anni duri – ha raccontato lo scrittore – All’inizio sembra che non ce la puoi fare, quando il tuo quotidiano viene stravolto e capisci che puoi solo peggiorare, perché vivi costantemente nel sospetto, nella mancanza di fiducia, nella solitudine, mentre le persone che ti sono attorno spariscono”. Sulla vita sotto scorta poi ha detto: “Spesso sono giornate terribili. Ma faccio molta palestra, soprattutto molta boxe con quelli che chiamo i ‘miei ragazzi’, cioè i carabinieri che mi accompagnano giorno e notte e che qualche volta mi chiamano ‘capitano’”.

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