Aversa

Scontro Ciaramella-Giornalisti: intervengono Ordine e partiti

Ottavio LucarelliAVERSA. “A voi tutti la nostra solidarietà e riteneteci a disposizione per ogni iniziativa che andrete ad intraprendere a difesa della vostra dignità e professionalità. Cordiali saluti, il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania”.

Non si fa attendere la risposta dell’Ordine dei Giornalisti dopo il documento stilato da un gruppo di giornalisti aversani, in conseguenza dell’attacco alla stampa perpetrato dal sindaco di Aversa, Domenico Ciaramella, in occasione della conferenza stampa di presentazione della nuova giunta comunale. Oltre alla nota ufficiale, il presidente e il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli (nella foto) e Domenico Guida, hanno dato appuntamento ai firmatari del documento, a Napoli, presso la sede dell’Odg. L’incontro servirà a programmare un’iniziativa sulla libera informazione, da tenersi proprio nella città di Aversa, entro la fine dell’anno.

Sulla questione interviene anche il Partito Democratico di Aversa: “Siamo solidali e vicini a tutti i giornalisti dell’agro aversano che sono stati vessati dalle parole del sindaco di Aversa Ciaramella, nel classico stile berlusconiano che mal sopporta la divulgazione a mezzo stampa di critiche e soprattutto mal sopporta la divulgazione della verità che tali giornalisti, conosciuti da tutti per la loro onestà intellettuale ed impegno professionale, sono da sempre impegnati nella sua ricerca e divulgazione fedele ai fatti ed alle dichiarazioni. Inoltre siamo assolutamente solidali alla Gazzetta di Caserta che ha subito una vandalica devastazione nella redazione e per questo chiediamo fortemente l’intervento dei magistrati, delle forze dell’ordine e delle istituzioni affinché si assicurino alla giustizia tali delinquenti e cessino immediatamente tali atti intimidatori. La stampa è libera e deve rimanere libera, ultimo baluardo di denuncia che possono avere anche i semplici cittadini. Auspichiamo, quindi, la cessazione immediata di ogni tipo di intimidazioni ai giornalisti ed alla libera stampa in generale”.

Solidarietà anche dal Partito dei Comunisti Italiani che, attraverso il segretario cittadino Marco Monica, commenta: “L’episodio di venerdì scorso, durante la conferenza stampa di presentazione della nuova (?) giunta comunale, conferma una pratica diffusa del sindaco Domenico Ciaramella. Ancora una volta, il primo cittadino attaccando i giornalisti presenti, ai quali va la nostra piena solidarietà, dimostra scarso senso istituzionale e una errata percezione del suo ruolo. Ciaramella è il sindaco della città, eletto per amministrare Aversa, non è il ‘padrone’ della comunità. Spesso il sindaco entra in confusione e pensa, come il suo mentore Berlusconi, di gestire un potere assoluto. Si arroga il diritto di decidere chi e quando deve parlare, considerando tutti al proprio servizio. Questo Ciaramella lo fa con i giornalisti, con i politici, anche quelli della parte avversa, cui spesso intende dettare l’agenda e, perfino con i cittadini, che dopo averlo votato adesso non hanno neppure la possibilità di criticarlo. Questo atteggiamento, per quanto ci riguarda è molto grave, e bene hanno fatto i giornalisti a stigmatizzare il comportamento del primo cittadino. Probabilmente il sindaco mal digerisce gli articoli che vengono pubblicati negli ultimi tempi, che gli fanno rivivere come in uno specchio tutti i fallimenti della propria attività politica e amministrativa. Sul piano politico Ciaramella ha il primato del numero degli assessori cambiati. Ogni cinque, sei mesi si cambia squadra, rimescolando ogni volte le carte. Ciò la dice lunga su quanto il sindaco incida sulla sua rissosa coalizione, che lo tiene prigioniero con veti e ricatti. Questo naturalmente condiziona anche l’aspetto amministrativo. I continui cambi e l’eterno stato di crisi della maggioranza hanno annullato ogni azione amministrativa degna di questo nome. La città vive nell’abbandono più totale: cantieri aperti e mai chiusi, pochi i lavori terminati e di pessima fattura, raccolta differenziata al palo, nonostante le promesse elettorali, situazione economica al collasso, insomma un disastro su tutti i fronti. A stento si riesce a portare avanti l’ordinario. E il primo cittadino che fa? Se la prende con i giornalisti, se la prende con la minoranza e con i cittadini, invece di compiere l’unico gesto che gli ridarebbe un minimo di dignità: le dimissioni irrevocabili, visto che in passato si è già dimesso, ma poi ha fatto puntualmente marcia indietro”.

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