Aversa

Giunta: l’accordo c’è, ma restano problemi in casa An

Domenico CiaramellaAVERSA. Finalmente fumata bianca nel centrodestra aversano dove la maxi maggioranza che sostiene il sindaco azzurro Mimmo Ciaramella ha raggiunto un accordo complessivo sull’organigramma del nuovo esecutivo che andrà a sostituire quello tecnico nominato nel marzo scorso, dopo mesi e mesi di crisi latente.

Forza Italia (il partito che diede il via all’azzeramento della precedente giunta facendo dimettere i suoi due assessori nello scorso dicembre) e Alleanza Nazionale avranno tre assessori ognuno; riconfermate le due poltrone per l’Udc; un assessore andrà al Gruppo della Libertà. Riconferma anche per l’assessore in quota primo cittadino Rino Rotunno, attuale vicesindaco. Restano fuori dalla giunta, così come preventivato nei giorni scorsi, i Popolari Normanni, la lista dei fratelli Fiore e Nicola Palmieri. Ed è a questa formazione civica che ha ricevuto, al termine della riunione, attraverso un documento unitario, il plauso di tutte le forze politiche di maggioranza che hanno dichiarato “di dare atto ai Popolari Normanni di aver fatto un passo indietro rinunziando a qualsiasi velleità relativamente alle deleghe, condividendo, comunque, il programma e l’intesa politica di maggioranza”.

“Abbiamo dimostrato – ha dichiarato un raggiante Nicola Golia, segretario cittadino di Forza Italia – che le nostre richieste di rivedere il vecchio esecutivo erano giuste. Avevamo chiesto un congruo tasso di discontinuità per disintossicare il quadro politico e i sei mesi trascorsi dal varo della giunta tecnica ad oggi sono serviti a questo. Credo che oggi sia positivo rivedere nuovamente intorno al tavolo tutte le forze politiche che diedero vita alla coalizione elettorale di centro destra, comprese quelle liste che non hanno rappresentanti in consiglio comunale, ma che pure avevano appoggiato Ciaramella. L’altra sera eravamo tutti seduti intorno allo stesso tavolo ed abbiamo ribadito la visione programmatica comune. Ed in questo senso non si può non evidenziare il lavoro oscuro operato dalle segreterie politiche”.

Per quanto riguarda il terzo assessore azzurro, data per scontata la riconferma di Isodoro Orabona e Luciano Luciano, anche Golia non fa mistero, pur affermando che la decisione sarà adottata domani, che la scelta sembra essere caduta su Vincenzo Lanzetta, ex Popolare, trasmigrato con il consigliere regionale Giuseppe Sagliocco nelle fila azzurre. “A questo punto – afferma da parte sua il segretario cittadino dell’Udc Cesario Liguoribisogna tornare a riparlare di politica e noi dell’Udc lo faremo con un dibattito interno al partito. Per quanto riguarda il nostro secondo assessore da aggiungere a Pasquale Diomaiuta, abbiamo rinviato la decisione a dopo sabato prossimo, quando sarà di ritorno il nostro capogruppo Romilda Balivo”. Il nome più accreditato, comunque, sembra essere quello di uno tra i primi dei non eletti Aniello De Cristofaro, già assessore scudocrociata negli anni novanta.

Il problema vero è in casa An dove esiste ancora una netta spaccatura tra il segretario Antonio Schiavone, autopropostosi come terzo oltre Gianpaolo dello Vicario e Gino della Valle, e i due nuovi consiglieri acquisiti che vorrebbero il ritorno di Carlo Portella, presente in giunta nella scorsa amministrazione Ciaramella.

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