Aversa

Giunta in dirittura d’arrivo. In Assise scontro Ciaramella-Rosato

Domenico CiaramellaAVERSA. Ennesimo appuntamento questa sera tra le forze politiche che compongono la maggioranza di centrodestra per limare gli ultimi spigoli in vista del varo della giunta politica che dovrà prendere il posto di quella tecnica, la quale non ha certo brillato per incisività e dinamismo.

Si tratterà di un esecutivo che, per almeno sette decimi, ricalcherà la composizione di quello precedente politico, fatto abortire da Forza Italia nello scorso mese di dicembre.

La sensazione degli addetti ai lavori è che si sia, oramai, nella dirittura d’arrivo e che il discorso della nuova giunta possa essere archiviato già nelle prossime ore con questo organigramma: tre assessori ognuno per Forza Italia (Isidoro Orabona, Luciano Luciano ed un terzo da scegliere tra i consiglieri non eletti) e Alleanza Nazionale (Gianpaolo dello Vicario, Gino della Valle e un ballottaggio tra il segretario cittadino Antonio Schiavone ed il capogruppo Michele Galluccio), due per l’Udc (Pasquale Diomaiuta oltre ad un secondo da scegliere tra i consiglieri comunali) ed uno per il Gruppo della Libertà (Nicola de Chiara) che si è ridotto a due soli componenti dopo i fasti iniziali che vedevano nelle sue fila ben cinque consiglieri comunali. Decima poltrona per l’attuale vicesindaco Rino Rotunno in quota sindaco. A rimanere fuori i Popolari Normanni i cui esponenti più noti sono i fratelli Fiore e Nicola Palmieri.

Intanto, ieri pomeriggio ripresa ufficiale delle attività amministrative dopo la pausa estiva, con una seduta di consiglio comunale che aveva all’ordine del giorno argomenti finanziari e che, nonostante questo, ha fatto registrare non poche polemiche. In primo luogo l’assenza preannunziata della forzista Francesca Marrandino, presidente della commissione consiliare cultura, in dissidio con l’assessore al ramo Maria Luisa Orabona, ma anche in polemica con il proprio partito per la gestione della crisi.

In apertura dei lavori premiato il campione aversano di ping pong Nicola Molitierno che ha preso parte anche alle ultime Paraolimpiadi di Pechino. Su richiesta di Tonino de Michele, capogruppo di Forza Italia, osservato un minuto di silenzio per i due poliziotti morti recentemente nel corso di un inseguimento e per le vittime della strage di Castelvolturno.

Sempre in apertura dei lavori sia il consigliere Adolfo Giglio (eletto nel Pda Lista Stabile e poi passato al Nuovo Psi, da dove è stato espulso) che Giovanni Marino (del Gruppo della Libertà) hanno ribadito la propria indipendenza. A questo punto si registra un’estrema polverizzazione del civico consesso con ben cinque indipendenti ed altrettanti consiglieri comunali che hanno dismesso la primitiva casacca con la quale erano stati scelti dagli elettori.

Sul piano più strettamente dialettico-politico da registrare un duro scontro tra il sindaco azzurro Mimmo Ciaramella ed il rappresentante in consiglio dei Comunisti italiani e di Rifondazione Comunista Mimmo Rosato. Il primo cittadino, in verità, non stoppato dal presidente Nicola Verde, ha risposto ad un manifesto della Sinistra che lo aveva invitato a dimettersi per lo stato comatoso in cui versa la città. Ciaramella ha tacciato Rosato di non fare fino in fondo il proprio dovere affermando, tra l’altro, che se Aversa aveva problemi era anche a causa dei manifesti, con i quali si invitavano gli aversani a non pagare per intero la tassa rifiuti, fatti affiggere da Forza Italia e dai due partiti comunisti. Dichiarazioni che provocavano la reazione di Rosato, il quale invitava il sindaco a rendersi conto di persona, passeggiando per Aversa, delle pessime condizioni di vivibilità. Lo stesso Rosato ha confermato al sindaco la propria disponibilità a collaborare fattivamente per la risoluzione dei problemi della città.

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