Teverola

Mensa scolastica, mamme sul piede di guerra

scuola materna di via PecoraroTEVEROLA. Mensa scolastica: è caos nella scuola materna in via Pecoraro. Lunedì mattina una decina di mamme ha inscenato una protesta davanti al plesso scolastico e poi ha stilato un documento, immediatamente protocollato al Comune, per richiedere l’anticipo della mensa scolastica.

Aspettare dicembre (mese in cui solitamente prende avvio il servizio, almeno nei comuni dell’agro aversano) sembra troppo ai genitori dei piccoli alunni delle Materne che hanno chiesto di anticipare il servizio. Informato della problematica, il consigliere di opposizione della Fiamma Tricolore verso il PdL, Francesco Caputo, si è detto concorde con le richieste avanzate dai genitori e ha firmato il documento. Le stesse mamme hanno poi minacciato di denunciare la situazione ai carabinieri laddove la proposta non fosse presa in esame dall’amministrazione. Ipotesi, quest’ultima, da scartare visto che l’assessore alla Pubblica istruzione, Salvatore Barbato, ha annunciato che per martedì mattina “è stato fissato un incontro tra i genitori della scuola e il funzionario che si sta occupando della gara d’appalto del servizio”, in modo da “placare la rabbia dei genitori e da informarli sul lavoro che il funzionario sta compiendo”. E’ sempre l’assessore, che domani prenderà parte all’incontro, che assicura che “quest’anno molto probabilmente il servizio sarà anticipato. Lo avvieremo con un mese di anticipo, a novembre dunque”. Il delegato alla Pubblica istruzione spiega anche che “i ritardi solitamente sono dovuti alla carenza finanziaria e ad un numero troppo elevato di bambini”, ma quest’anno pare che i fondi siano sufficienti. L’unico nodo ancora da sciogliere rimane il numero di bambini che accederà al servizio e di questo al momento si sta occupando il funzionario delegato.

Nella stessa giornata di martedì si svolgerà anche il consiglio comunale. All’ordine del giorno, oltre all’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, ci sarà l’assestamento di bilancio, il riconoscimento di un debito fuori bilancio di duemila euro relativo ad un’antenna della Telecom, la sostituzione di Raffaele Improta di An, dimessosi dalla carica, nella commissione Statuto e regolamenti.

dal Corriere di Caserta, 30.09.08

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