Sant’Arpino

“Casa di Accoglienza”, chiesti finanziamenti alla Regione

Elpidio Iorio SANT’ARPINO. L’Amministrazione comunale di Sant’Arpino propone di inserire nei programmi della Regione Campania di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione di ambiti urbani degradati e dismessi il progetto della “Casa di Accoglienza”, …

… ovvero una struttura progettata per dare riparo ai poveri, agli anziani abbandonati, ai soggetti svantaggiati, agli extracomunitari di ogni parte del mondo. La proposta è stata fatta dal sindaco Eugenio Di Santo e dall’assessore ai lavori pubblici Elpidio Iorio che hanno predisposto una serie di incartamenti da sottoporre al governo regionale affinché investa una serie di risorse utili a realizzare un’opera di grande valenza sociale e su cui da tempo sta compiendo una forte opera di sensibilizzazione l’associazione “Nostra Signora di Fatima”, cui va il merito di aver ideato il progetto. “Nei giorni scorsi – illustra l’assessore Iorio – la Regione Campania ha diramato un bando in cui chiedeva ai Comuni e ad altri enti di manifestare il proprio interesse a far parte di programmi regionali di edilizia residenziale sociale presentando a tale scopo appositi progetti. Dal momento che il bando prevedeva anche la riqualificazione e riconversione di fabbricati destinati ad altre funzioni e ora dismessi, abbiamo subito pensato all’ex macello comunale. Qui è infatti prevista la costruzione della “Casa di Accoglienza”. Un’opera che testimonia il grande spirito di solidarietà dell’Associazione Nostra Signora di Fatima che da alcuni anni non lesina energie pur di vedere realizzato questo grande sogno di amore e fratellanza. Speriamo – continua il delegato ai lavori pubblici della giunta Di Santo – che la Regione ci comunichi quanto prima una positiva valutazione del progetto e di conseguenza un cospicuo finanziamento per l’avvio dei lavori. Un ringraziamento, infine, rivolgo all’architetto Giuseppe Spreca (progettista dell’opera) e all’ingegnere Domenico Raimo che in tempi record hanno predisposto gli incartamenti richiesti dalla Regione nel bando”. L’immobile, così come si evince dai grafici, sarà costituito da quattro livelli, sui quali saranno dislocati servizi vari: dagli studi medici alla sala religiosa; dalle aule didattiche agli spazi ludico – formativi; dalla mensa ai locali dormitori maschili e femminili. Il costo dell’investimento è di circa 800 mila euro, una parte dei quali proviene dal sostegno di privati benefattori. A tal proposito è attivo il conto postale n. 85509032 (coordinate 1/07601/14900) intestato all’Associazione Nostra Signora di Fatima.

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