San Nicola la Strada - San Marco Evangelista

Difensore civico, il 17 ottobre seconda udienza del processo

Municipio San Nicola la StradaSAN NICOLA LA STRADA. E’ stata aggiornata al prossimo 17 ottobre, presso la prima sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, giudice collegiale Ciocia, l’udienza che vede coinvolti nel procedimento penale la dottoressa Rita Zuccaro, ex difensore civico del comune di San Nicola La Strada, e diciotto fra consiglieri comunali e sindaco.

L’ultima udienza si è tenuta lo scorso 18 luglio, nel corso della quale il Presidente del Collegio giudicante ha ascoltato l’Avvocato Francesco Ciaramella, parte lesa e che ha dato avvio alle indagini da parte dei Carabinieri della locale stazione dei Carabinieri, diretti dall’allora titolare della stazione, il Maresciallo Salvatore Bifano che sarà ascoltato nella seduta del prossimo 17 ottobre, unitamente agli altri personaggi implicati nella vicenda che si trascina oramai da diversi anni. Le tre udienze precedenti al 18 luglio furono rinviate perché un giudice a latere da Santa Maria doveva essere trasferito presso il Tribunale di Napoli. Ora è stato composto il nuovo collegio giudicante, sennonché sia il nuovo Presidente che un giudice del nuovo Collegio saranno trasferiti a Napoli.

Con lo svolgimentodella prima udienza del processo a carico della dottoressa Zucca, Pascariello e consiglieri comunali, non ci dovrebbe essere il pericolo di ulteriori rinvii. Mai nomina fu, infatti, così travagliata e contestata, come quella del primo difensore civico della città di San Nicola La Strada. Al momento è ancora in piedi un’accusa di carattere penale che vede coinvolti la stessa dottoressa Zuccaro per i reati di cui agli artt. 483 (Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico) e 323 (Abuso d’ufficio) del Codice Penale, mentre per il solo reato di Abuso d’Ufficio, il P.M. ha ottenuto il rinvio a giudizio nei confronti del Sindaco Pascariello e dei 18 consiglieri comunali, della passata consiliatura, quella del 2001, che votarono la delibera nr. 25 del 7 maggio 2002 con la quale approvarono la nomina della Zuccaro quale nuovo difensore civico cittadino. Si tratta dei consiglieri: Mario De Lucia, Mario Campofreda, Francesco Basile, Vincenzo Battaglia, Luigi Landolfi, Giuseppe Russo, Luigi Nigro, Tommaso Ferrante, Giovanni Caracciolo, Giuseppe Migliozzi, Vincenzo Mastroianni, Sergio Serino, Agostino Zampella, Nicola D’Andrea, Luca Paradiso, Francesco Gallo, alcuni dei quali siedono anche nell’attuale consiglio comunale.

Restano fuori dall’inchiesta i consiglieri comunali di allora di Forza Italia: Pasquale Delli Paoli, Domenico Palumbo ed Antonio Tranquillo, i quali sono stati coloro che non votarono la deliberà consiliare oggetto della vertenza, anzi, nel corso del consiglio comunale avvisarono i componenti del civico consesso che gli atti presentati dalla dottoressa Zuccaro non erano a posto.

In pratica, secondo Delli Paoli e gli altri, l’allora dottoressa Zuccaro avrebbe presentato una documentazione non corrispondente a quanto richiesto dal bando. L’Amministrazione comunale di San Nicola La Strada, in data 11 ottobre 2001 (prima consiliatura del sindaco Pascariello), bandì un avviso pubblico per la nomina del difensore civico, ma è stato solo dall’8 gennaio 2004 che la dottoressa Rita Zuccaro prese effettivamente servizio presso gli allora uffici della Biblioteca comunale “Giuseppe Palomba” in piazza Parrocchia. A parte le vicende penali ancora in atto (quella amministrativa si è conclusa favorevolmente per l’amministrazione comunale), quello che negli anni passati ha tenuto banco in città sono stati gli interventi dei partiti di minoranza, in particolare della Margherita del segretario cittadino Vito Marotta, a tenere banco. Infatti, la Margherita scoperchiò quello che molti ritenevano fosse un vero e proprio scandalo: aver speso circa 50.000 euro in favore del difensore civico ed in cambio i cittadini non poterono, in pratica, usufruire di quello che è il “Defensor Civitatis” cioè il difensore civico, privilegio loro concesso, affinché i loro diritti siano salvaguardati, ma non negati.

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