Orta di Atella

Gli alunni della ‘Stanzione’ denunciano la puzza

scuola secondaria di primo grado 'Massimo Stanzione'ORTA DI ATELLA. Un tema sui sapori e gli odori della propria terra ha dato spunto agli alunni della scuola secondaria di primo grado ‘Massimo Stanzione’ di raccontare la difficile quotidianità che li costringe a convivere con una tanfa nauseabonda. Riportiamo il tema di Giovanni a nome di tutti gli alunni della scuola.

“Questo è il titolo che la mia insegnante di lettere ha assegnato per casa alla classe e ha poi aggiunto: “Mi raccomando ragazzi, quando si esprimono delle sensazioni bisogna farlo usando tutti e cinque i sensi”. Io che sono un ragazzo diligente, subito mi sono messo al lavoro e così per parlare dei sapori, usando gli occhi, il naso e le mani ho rivissuto le splendide lasagne che mia nonna aveva preparato domenica scorsa. Per gli odori ho avuto qualche perplessità e così seguendo il consiglio della mia docente, mi sono avvicinato alla finestra, l’ho spalancata per assaporare a pieno l’odore della mia terra e …poco è mancato che non vomitassi tutta la colazione sulla poltrona che abitualmente il nonno usa per la pennichella. Un odore nauseabondo, un misto tra stallatico e letamaio ha assalito le mie narici, lasciandomi per qualche momento intontito. Una puzza (perché odore sarebbe un eufemismo!) ha invaso in pochi istanti tutta la casa, ed è stato solo per la prontezza di spirito di mia madre, che subito è corsa a sprangare le vie d’accesso a quel fetore, che sono riuscito a riprendermi. Sono mesi che dura questo calvario, noi ragazzi non possiamo più uscire, giocare all’aria aperta, dare due calci ad un pallone. Nella mia classe molti sono i ragazzi che si sono sentiti male, di mattina è un via vai di genitori che viene a riprendere i propri figli per portarli da parenti che abitano il più lontano possibile dal paese, le insegnanti si sforzano a farci coraggio, ma già qualcuno tra di loro comincia ad assentarsi . Noi ci chiediamo, è giusto vivere in queste condizioni, da una parte con una discarica situata a sud nei pressi di Caivano e dall’altra con la “Eurocompost” che lavora ossa e chissà quale altra diavoleria. E’ questo il futuro che ci avete riservato? Noi siamo stanchi!!! Quotidianamente sommersi da un mixer puzzolente che non ti lascia tregua in nessun’ora della giornata. Abbiamo sopportato perché fiduciosi del fatto che presto ci sarebbe stata una soluzione, ma al momento la situazione è solo peggiorata. Noi siamo ragazzi in una fase della crescita estremamente delicata, e vogliamo che essa avvenga in modo regolare. Noi non vogliamo pagare domani per l’incuria di chi oggi ci governa. Chiediamo quindi, subito una risposta, altrimenti smetteremo di essere dei bravi ragazzi, non ascolteremo più le intimidazioni della nostro Dirigente Scolastico che vuole a tutti i costi farci entrare in classe. Sostenuti dai nostri genitori inizieremo un periodo di sciopero, che sospenderemo solo quando ci saranno delle certezze, perché il futuro è nostro e non permetteremo a nessuno di deturparcelo”.

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