Maddaloni - Valle di Maddaloni

Rimpasto e verifica maggioranza divisa e veti incrociati

FarinaMADDALONI. Non cambiate la maggioranza: quella disegnata dagli lettori alle ultime amministrative. Nasce così una vera fronda nel partito democratico. Si ritorna al punto di partenza: salta, per il momento, la riorganizzazione (politica e amministrativa, nonché la sostituzione degli assessori) fissata per inizio settembre.

La nuova amministrazione Farina ancora non è nata e già è politicamente in crisi. L’attraversata del deserto (verifica politica, programmatica e rimpasto in giunta) non è finita. «Non ha senso – annuncia Gaetano Correra, divulgatore delle ragioni della minoranza interna – pianificare un rimpasto o un avvicendamento di poltrone ed evitare accuratamente la verifica programmatica o il rilancio politico». Contestata la scelta del sindaco Farina di avallare un semplice avvicendamento tra assessori. Parte del Pd vuole «l’azzeramento totale delle deleghe». Contestato l’elenco delle probabili new entry (Reitano, Esposito, Gorgoglio e Di Silvestro). Contestata la linea, perseguita dal neosegretario Federico Lasco. La minoranza del Pd chiede il «rispetto del deliberato congressuale». Opposizione netta all’esclusione di Verdi, PdCI, e forze minori, dalla coalizione. Avversione a qualsivoglia intesa con l’Udc «Solo con gli alleati – precisa Correra – usciti dalle urne si può programmare un cambio di passo su obiettivi condivisi». Veti preventivi anche sui futuri assessori: dopo l’azzeramento totale, possono entrare in squadra solo «uomini di comprovata competenza tecnica funzionale al rinnovato programma amministrativo». Il vice-sindaco Carlo D’Angelo ammette che c’è una paralisi politica. «Il problema – commenta – è che questa maggioranza del 75 per cento (23 consiglieri su 30) è perennemente alle prese con le mediazioni interne». Da qui la tentazione di consumare uno strappo con la minoranza. L’orientamento del sindaco Farina invece è quello di evitare stravolgimenti. Solo un semplice allargamento in un esecutivo così diviso: tre deleghe agli ex-Margherita, tre agli ex-Ds, due affidate direttamente dal sindaco e due divise tra Udeur e PdCI. “Ai Verdi – annuncia Carlo Scalera, coordinatore cittadino – sarà garantita, contrariamente a quanto si vocifera, ampia visibilità».

Il Mattino (GIUSEPPE MIRETTO)

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