Italia

Saviano: “Dietro la strage di Castelvolturno ci sono grandi interessi”

Roberto SavianoROMA. “Molto probabilmente il massacro di Castel Volturno è un segnale della camorra, come dire: ‘Non è più un territorio in cui vi autorizziamo a vivere’”.

Dal World Social Summit di Roma, Roberto Saviano interviene sulla strage compiuta dalla camorra nel casertano, sospettando che dietro di essa, anziché racket e spaccio di droga, vi siano interessi ben più grandi, come la costruzione di quella che lo scrittore definisce la “nuova Posillipo”.

“I Padri Comboniani che operano a Castel Volturno ritengono che se la camorra vuole in una settimana manda via tutti gli africani”, dice l’autore di Gomorra, che spiega: “Castel Volturno è rimasto uno spazio da poter radere al suolo e costruire la nuova Posillipo. Quindi, sono già pronti milioni e milioni di euro, e non parliamo di quanto cemento, per costruire questa nuova città. Gli africani sono un problema perché nessuno può edificare una città con quella enorme comunità. E molto probabilmente il massacro è un segnale”.

Saviano poi riflette sul “coraggio dei ragazzi africani che, dopo la strage, sono insorti”, diversamente dal quartiere napoletano di Scampia dove “nessuno ha avuto il coraggio di manifestare dinanzi ai massacri di ragazzi ammazzati senza alcuna ragione”. In quel caso per l’autore la risposta era sempre la stessa: paura. “La paura – dice – è in quelle zone un ‘pass par tout’ universale per giustificare il proprio immobilismo”. Paura che si trasforma in una “fredda distanza dagli episodi di violenza che accadono”. “Quella strage è stata compiuta a Castelvolturno – dice lo scrittore – e non in Cecenia. A questo punto auspico che ci sia la paura, sarebbe certamente una cosa più viva e meno cinica rispetto all’indifferenza manifestata dalla gente dinanzi a certi episodi”.

Una riflessione anche sul problema dei rifiuti e del “sostegno” che la camorra dà a chi vive nelle vicinanze delle discariche. “Molti, soprattutto all’estero, mi chiedono perché in Campania le persone si mettono a manifestare contro l’apertura delle discariche. C’è una ragione. Nel momento in cui si apre una discarica autorizzata i camion che arrivano sono quelli dello Stato. E allo Stato ci si può ribellare. Se invece quella discarica viene aperta senza alcuna attenzione arrivano i camion della camorra, e a quelli non ti può ribellare. E non solo perché hai paura che ti ammazzano, ma anche perché se tu vuoi andare via la camorra ti aiuta ad aprirti un mutuo da un’altra parte, se tu hai problemi con tuo figlio ti aiuta a risolverli. Tutte le persone che abitano intorno alle discariche hanno la metà degli affitti e delle bollette pagati e ciò ti permette di ‘alleggerire’ l’ansia che hai di ammalarti”.

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