Italia

Polemica sul Fascismo, a rischio la Commissione “Attali”

Giuliano AmatoROMA. La polemica sulle dichiarazioni di Alemanno su fascismo e leggi razziali rischia di creare ripercussioni anche nell’ambito della cosiddetta commissione “Attali”, che ha il compito di stilare un piano di riforme per Roma capitale, presieduta da Giuliano Amato.

Non a caso è già slittata la prima riunione prevista per mercoledì e, nel contempo, l’ex ministro degli Interni è stato invitato a dimettersi. A gettare, poi, benzina sul fuoco l’omaggio reso dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ai soldati della Repubblica di Salò durante la cerimonia in memoria dei Caduti di Roma per la Resistenza.

Dalla comunità ebraica e dall’opposizione arrivano numerose condanne. Il coordinatore del Pd, Goffredo Bettini, premettendo di non voler dare consigli ad Amato e di conoscere la sua coscienza antifascista, ritiene però che l’incarico la scelta dell’ex ministro di accettare l’incarico da Alemanno sia stata, politicamente, “infelice”. Secondo Bettini “la verità è che un po’ tutta An non ha saputo svolgere una riflessione davvero profonda sul fascismo”.

Sempre dal Pd, Luigi Zanda, vicepresidente del gruppo al Senato, invita ad “isolare qualsiasi posizione fascista o parafascista” e incalza: “Se il sindaco Alemanno non riconosce di aver detto una castroneria storica e un obbrobrio politico ed etico allora le collaborazioni diventano impossibili”.

L’ulivista del Pd Franco Monaco si augura che Amato “abbia uno scatto di umiltà e di responsabilità e decida di fare un passo indietro”. “Già la nota Commissione si configura come un pasticcio e una trovata propagandistica di Alemanno. – ha detto Monaco – Ora, nel clima che si è prodotto, rappresenterebbe anche un motivo di confusione e di turbamento per il popolo del Pd che già ci rimprovera un deficit di chiarezza e di fermezza nel marcare le differenze ideali e politiche da Berlusconi e dalla destra. Perché un politico autorevole dovrebbe autoridursi a tecnico multiuso?”.

Mercoledì pomeriggio, comunque, sarà insediato il tavolo interistituzionale, costituito da 9 tecnici designati da comune, provincia e regione, per la riforma di Roma capitale e la città metropolitana. L’appuntamento, salvo colpi di scena, dovrebbe essere per le 16 nella sala dell’Arazzo in Campidoglio.

Intanto, Alemanno ha confermato la sua visita ad Auschwitz dal 9 all’11 novembre.

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