Italia

Parisi critica Veltroni ed elogia Berlusconi: “Un grande leader”

Arturo ParisiFIRENZE. E’ un fiume in piena Arturo Parisi che, dalla Festa del Pd a Firenze, lancia strali contro il suo partito e soprattutto al leader Walter Veltroni.

In primis, l’ex ministro della Difesa giudica completamente “fallimentare” l’iniziativa del “governo ombra” posta in essere dal Pd: “All’inizio ne vidi l’utilità – ha spiegato – ma oggi, dopo tre mesi, la ritengo una scommessa mancata”.

Addirittura arriva un elogio per il premier Silvio Berlusconi, ritenuto “un grande leader e un grande politico”. “Ha imparato dai suoi errori – ha detto il senatore – e dovremmo imparare anche noi. Il totale dei 300 giorni di Veltroni porta il segno meno; 100 giorni di Berlusconi sembrano avere il segno più”. E proprio rivolgendosi a Veltroni ha detto: “Impari da Berlusconi a tenere un filo e a svolgerlo nel tempo”. “L’ho conosciuto sotto il segno dell’Ulivo fin dal ‘95 quando il suo partito lo indicò come vice di Prodi. Ebbi poi modo di verificare che, tuttavia, nei passaggi cruciali successivi tenne un comportamento assai diverso”, ha detto Parisi riferendosi al comportamento tenuto dal leader del Pd durante la crisi del governo Prodi nel ‘98 e ancora nel 2000, quando “proposi di sciogliere Ds e Margherita per fare il Pd e poi da ultimo la sua scelta di netta discontinuità con l’Ulivo”.

Una stoccata anche a Matteo Colaninno, ministro ombra per lo sviluppo economico, sulla questione Alitalia e la newc Cai: “Credo che abbia perso un’occasione…onestamente ha perso un’occasione”.

Infine, sulle prossime elezioni europee Parisi ha auspicato che non siano l’occasione “per un congresso mancato e una conta dentro il Pd”, bensì un momento “per riprendere il cammino di Uniti per l’Ulivo, riaggregando il massimo delle forze possibile”. “Le europee – ha concluso Parisi – devono essere vissute come un voto per l’Europa e non come un sostituto delle politiche, un sondaggio sul peso dei partiti oppure come un congresso mancato”.

Dura replica di Veltroni all’ex ministro. “Il giorno in cui Parisi utilizzerà un quarto delle sue energie per attaccare la destra sarà un giorno in cui io sarò contento”. Il segretario del Pd ha poi aggiunto: “Ho sentito Parisi inneggiare a Diliberto che non è stato proprio quello più in sintonia con la cultura dell’Ulivo. L’idea di quella coalizione era sbagliata, per noi e per il Paese. Solo una maggioranza come quella a cui pensiamo potrà conquistare la maggioranza del Paese: abbiamo perduto il rapporto col territorio, dove vive la gente reale. Bisogna forgiare una nuova classe dirigente che abbia rapporto reale con la gente”.

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