Italia

Meredith, al via l’udienza preliminare

MeredithPERUGIA. Si è tenuta stamani l’udienza preliminare del processo sull’omicidio di Meredith Kercher. In aula sono giunti Amanda Knox e Rudy Guede, mentre Raffaele Sollecito, detenuto a Terni, non ha voluto partecipare.

Presenti anche i familiari della 22enne uccisa nella notte tra il 1 e il 2 novembre scorso, la sorella Stephanie, la madre Arline e il padre John, costituitisi parte civile nei confronti dei tre presunti responsabili del delitto, tutti detenuti e che continuano a dichiararsi innocenti. A rappresentare l’accusa i pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi. Negli uffici giudiziari è giunto anche il musicista congolese Patrick Lumumba Diya, arrestato e poi prosciolto grazie alla testimonianza di un professore svizzero. Quest’ultimo riferì di essere stato con lui la sera del delitto nel locale Le Chic, gestito dallo stesso congolese e dove Amanda faceva la Pr e nel quale Meredith sperava di lavorare come cameriera per pagarsi gli studi in Italia. Il legale di Lumumba, Carlo Pacelli, ha annunciato: “Ci costituiremo parte civile nei confronti di Amanda Knox che deve rispondere di calunnia nei confronti del nostro assistito. Amanda è una ragazza molto intelligente, scaltra e soprattutto spregiudicata nel mentire”. Intanto, il gup Paolo Micheli ha lasciato l’aula per chiudersi in camera di consiglio al fine di verificare le richieste di costituzione parte civile presentate all’inizio della prima udienza preliminare proprio dai familiari di Meredith e da Lumumba.

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