Italia

1 settembre 1939, la Germania invade la Polonia

 Accadde Oggi. La scusa, quella solita, è Danzica, anzi il “corridoio di Danzica”, quella striscia di terra che porta al Mar Baltico, che i patti della pace intervenuti dopo la fine della Prima Guerra Mondiale hanno assegnato alla Polonia per avere una via al mare.

Quel corridoio nel giro di pochi anni diventa una vera e propria via dell’oro, il porto di Gdynia, prima povero paesetto di pescatori, poi immenso attracco, ricco e invidiato del nord Europa, fa gola a tutti, ma rappresenta per Hitler una delle giuste motivazioni ad invadere la Polonia. Il 23 agosto del 1939 Germania e Russia siglano un patto di non aggressione , Il “Patto di Ribbentrop – Molotov”, quello che diventerà poi una sorta di decalogo per la spartizione del potere nell’Europa centro-orientale. Un patto scellerato che vede scendere in campo uno Stalin “inedito”, lui antifascista concreto, al fianco del Reich, una scelta obbligata per i russi che avevano tentato invano un’intesa con Francia e Gran Bretagna. Le condizioni ci sono tutte e Hitler dopo soli tre giorni è pronto ad invadere la Polonia, non lo farà subito per due ordini di motivi. Il primo è che Polonia e Gran Bretagna siglano un ulteriore patto, che vede gli inglesi pronti ad intervenire nel caso di aggressione tedesca della Polonia. Secondo motivo è la “figuraccia” che arriva da parte di Mussolini, infatti alla richiesta di Hitler di partecipare fin da subito alle azioni di guerra, il Duce antepone problemi di carenza di mezzi. Hitler chiede immediatamente di cosa ha bisogno, arriva dall’Italia un elenco fantasmagorico, Ciano dirà in seguito che ci sarebbero voluti 5 convogli ferroviari al giorno per un anno intero per sopperire alle richieste del Duce. Risultato finale: non se ne fa nulla se non un impegno nella fase di propaganda anti francese ed inglese. Comunque si ritarda di poco visto che durante la notte del 1 settembre le truppe tedesche sfondano i confini con la Polonia e l’aviazione comincia la sua opera di pulizia tramite bombardamenti delle principali città. Saranno 17 i giorni di guerra, 60.000 i morti, 135.000 i feriti, 70.000 gli internati nei campi di concentramento, il 17 settembre anche la Russia invade la Polonia andando a conquistare spazi enormi di territorio. Ma già il 3 di settembre Francia e Gran Bretagna entrano in guerra con la Germania nazista.

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