Esteri

Finlandia, Saari si è ispirato alla strage di Columbine

Matti Juhani SaariKAUHAJOKI (Finlandia). Una strage annunciata quella avvenuta ieri nell’istituto professionale di Kauhajoki, paese di 14mila abitanti a 300 chilometri da Helsinki.

Dalle indagini svolte dalla Polizia finlandese, infatti, sembra che l’omicida Matti Juhani Saari odiava gli esseri umani e aveva iniziato a pensare alla strage da sei anni. Gli inquirenti,durante le perquisizioni hanno ritrovato dei bigliettini in cui il ragazzo scriveva: “La soluzione è Walther”, riferendosi alla pistola usata, e ancora: “Ho sempre voluto uccidere quante più persone è possibile”. Proprio quest’ultima frase ha fatto nascere il sospetto agli investigatori che Saari si fosse ispirato alla strage di Columbine, negli Stati Uniti, dove due studenti, Eric Harris e Dylan Kleblod, si introdussero nel liceo uccidendo 14 persone e ferendone 24 per poi uccidersi. In questo caso i morti sono 10 ma per completare l’identificazione dei cadaveri passeranno alcuni giorni poiché dopo aver sparato lo studente omicida ha anche appiccato il fuoco che ha avvolto l’aula degli esami. Il primo ministro finlandese Matti Vanhanen ha annunciato che aprirà un’inchiesta poiché molte persone sostengono che la strage poteva essere evitata dalla polizia che, il giorno precedente, aveva interrogato Saari dopo aver visto i video da lui lasciati su You tube: “Sembra che la polizia abbia reagito immediatamente nello scontro con il giovane, ma noi non sappiamo quali informazioni avessero in precedenza su di lui e soprattutto la ragione per la quale la licenza di detenzione di un’arma non gli sia stata ritirata”. In difesa della polizia finlandese è intervenuto il segretario generale dell’Interpol, Ronald Noble, che ha affermato:“Non è giusto pensare che la polizia abbia poteri di preveggenza come nel film Minority Report e riconosca in anticipo in un video chi sta per commettere un crimine”.

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