Cesa

Rifiuti giacciono alla scuola media. Verde: “Presto spariranno”

gli alunni della scuola media 'F.Bagno' impegnati nell'iniziativa 'Puliamo il mondo'CESA. Era marzo quando gli alunni della scuola media “Francesco Bagno” parteciparono all’iniziativa “Puliamo il mondo” raccogliendo rifiuti e ripulendo le aiuole del plesso scolastico.

A sei mesi di distanza il materiale recuperato giace ancora nello spazio retrostante l’edificio. E’ questa la segnalazione fatta dal professore di Educazione fisica nonché responsabile della Sicurezza, Nicola De Michele, alla quale aggiunge anche la presenza di lastre di eternit in prossimità del cortile scolastico e, soprattutto, il problema del cancello in via Pietro Marsico che rappresenta il terzo ingresso alla scuola ma che, in realtà, non è mai stato aperto.

Segnalazione alla quale ha prontamente risposto l’assessore alla Pubblica istruzione Stefano Verde: “Tutto il materiale depositato dalla fine di giugno sarà raccolto entro venerdì così che i ragazzi, al loro rientro, potranno ritrovare una scuola pulita. La situazione è dettata dalla volontà di evitare inutili sprechi economici e gestire in modo più oculato le risorse comunali. Prima dell’inizio delle lezioni, passerà un camion per prelevare la spazzatura depositata e, in tal modo, si potranno risparmiare circa 5mila euro”. L’assessore Verde, per quanto riguarda le lastre di eternit, ha affermato che giacciono in un terreno adiacente alla scuola e che non sussiste alcun problema poiché già, precedentemente, alcuni tecnici hanno effettuato un sopralluogo giudicandole innocue e aggiunge che il consorzio ‘Recam’ dovrebbe prelevarle al più presto poiché il Comune ha già segnalato la loro presenza. Ma quello che preme di più all’assessore è la questione del cancello: “Non vorrei che alcune situazioni fossero strumentalizzate. Il cancello rientra in un lavoro di recupero del centro storico e, quindi, non appena la ditta consegnerà il lavoro ultimato sarà inclusa anche l’apertura del terzo ingresso. Bisognerà aspettare i tempi burocratici, circa tre mesi”.

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