Caserta

“Parole di re”, le lettere di Ferdinando IV a Maria Carolina

Ferdinando IV di Borbone con Maria CarolinaCASERTA. Si chiama “Parole di re” ed è un evento culturale organizzato, per martedì 16 settembre, alle ore 18.30, dall’Associazione Storiche Donne e dalla Spring Edizioni, con il patrocinio del Comune di Caserta.

Saranno presentate, nella città dove sono state scritte, le 137 lettere inviate, tra il 1788 e il 1789, da Ferdinando IV di Borbone alla moglie Maria Carolina. Recuperate nell’Archivio di Stato di Napoli, le 137 missive sono state trascritte da Nadia Verdile, appassionata di storia, soprattutto di storia delle donne, e presentate nel volume “Un anno di lettere coniugali. Da Caserta, il carteggio inedito di Ferdinando IV con Maria Carolina”, per i tipi della Spring Edizioni. Le lettere pubblicate sono uno spaccato della vita privata dei due sovrani. Perennemente definito conflittuale, il ménage dei due sovrani risulta essere invece cordiale ed affettuoso. Il volume gode della prefazione di Ruggero Guarini, decano del giornalismo italiano, e sarà presentato nel Teatro Comunale del capoluogo di Terra di Lavoro, dopo il successo partenopeo. A Caserta a discuterne con l’autrice ci sarà Maria Rosaria Iacono, grande conoscitrice della storia del nostro Settecento, in forza alla Soprintendenza di Caserta e Benevento. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Maria Beatrice Crisci. A portare i saluti dell’Amministrazione saranno il sindaco della città di Caserta Nicodemo Petteruti e l’assessore alla cultura del capoluogo Gianfranco Fierro. Quindi, Vincenzo Nigro, direttore editoriale Spring edizioni. Tarante, canti popolari e villanelle accompagneranno il pomeriggio. Ne saranno interpreti i “Voce ‘e popolo”, un gruppo di giovani cultori della musica della nostra tradizione, costituito da Peppe Iovane & Antonella Costanzo, Antonio Chiacchio, Salvatore Ippolito, Salvatore Liguori, Pietro Plazza, Maurizio Sallustio. Alcune lettere di Ferdinando IV e due lettere di Maria Carolina (assolutamente inedite e non presenti neanche nel volume) saranno lette da Vincenzo Misefari e Dafne Rapuano. Figuranti in abiti del Settecento saranno presenti all’interno del teatro. Gli abiti sono stati realizzati nei laboratori di moda dell’Istituto d’Arte “San Leucio”.

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