Caserta

I docenti precari: “Siamo più compatti che mai”

 CASERTA. “Il Comitato dei Docenti Precari della Provincia di Caserta può anche apparire diviso ma in realtà è ben compatto e ben disposto a continuare sulla propria strada.

Dopo l’ultima assemblea plenaria, avendo ben recepito il messaggio perentorio del ‘sacro oratore’, il gruppo decide di deporre i coltelli ed impugnare le spade. Forse non si comprende che in questi casi non servono i ‘finti compromessi politici’, ma necessita una chiara dimostrazione di volontà nel comprendere il problema e nel cercare di trovare le migliori soluzioni per tutti. Purtroppo, non stiamo parlando di storie fantastiche o di favole per bambini, in cui il drago viene ucciso dal prode ‘cavaliere’ (chi sarà il drago?). La vicenda, che prosegue ormai da diversi giorni, evidenzia una realtà assolutamente concreta ed ormai nota, caratterizzata da raggiri normativi perpetrati ai danni di onesti lavoratori ‘precari’ (destinati ad essere soppressi professionalmente) e sorretta dalla evidente complicità di diverse parti cointeressate al malaffare (dirigenti della pubblica istruzione e sindacati). È impensabile ammettere e sottoscrivere di aver operato ‘… nel pieno rispetto delle istruzioni ministeriali e della massima trasparenza’ e poi, successivamente, accorgersi di irregolarità e false certificazioni. Ci sarà un responsabile di questa procedura di controllo? Ancora una volta si chiarisce che con questa protesta il Comitato dei Docenti Precari non vuole contestare i tagli degli organici o criticare la proposta del maestro unico, bensì chiede (anzi pretende) il riconoscimento di un diritto fondamentale ed innegabile: la parità di trattamento. Oppure, è auspicabile immaginare che con il federalismo fiscale, se in alcune regioni del nord si abbassa il livello delle tasse, un gruppo di contribuenti si trasferisce in queste regioni per vedersi riconoscere la minore tassazione e poi, in seguito, rientra nella provincia di Caserta conservando il diritto ‘assegnatogli provvisoriamente’ in modo artificioso (?)”.

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