Aversa

Rifiuti, Ciaramella al lavoro per gestione autonoma della raccolta

Mimmo Ciaramella AVERSA. “Sto facendo di tutto, con l’apporto del senatore Pasquale Giuliano, per fare in modo che Aversa ed altri comuni limitrofi abbiano il permesso di staccarsi temporaneamente dall’ex consorzio Ce2 per gestire in proprio il servizio di smaltimento rifiuti.

In tal modo garantiremo in città la ramazza delle strade ed il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sia efficiente”. Il sindaco normanno Mimmo Ciaramella non fa mistero della volontà di dividere le sorti di Aversa da quelle del consorzio GeoEco che non riesce più a garantire nemmeno i servizi minimi. La città, infatti, in questa ultima settimana si presenta come agli inizi delle grandi crisi che l’hanno ciclicamente colpita in questi ultimi anni.

Cumuli di sacchetti di immondizia si stanno ingrossando quotidianamente nelle strade cittadine e l’insopportabile caldo afoso di questi giorni sta facendo il resto. L’odore nauseabondo fa, ormai, parte dell’atmosfera cittadina ed insieme ai cumuli di spazzatura mette a nudo uno stridente contrasto con le luminarie che si sono accese da ieri per i festeggiamenti della co-patrona cittadina, Maria Santissima di Casaluce. Una situazione insostenibile che ha portato Ciaramella a dare vita ad un Ufficio Servizi per l’Igiene Urbana sotto il coordinamento dell’ingegnere Alfredo Golia, dirigente comunale. E, nella mattinata di ieri, il primo cittadino si è intrattenuto a lungo con gli addetti alla nuova struttura per tracciare le linee del lavoro che dovrà essere svolto nell’immediato futuro.

Un’attività che dovrebbe ricomprendere anche l’avvio serio della raccolta differenziata che, di fatto, non è mai decollata in città ed è motivo di critica all’operato dell’amministrazione. “Una decisione che si è resa necessaria –ha continuato il primo cittadino – perché i 26 comuni dell’ex consorzio GeoEco sono riusciti ad ottenere dal dottor Stancanelli, responsabile del coordinamento dei consorzi per le province di Napoli e Caserta, la possibilità di anticipare le spese per conto del Consorzio GeoEco e trattenerne i costi al momento del pagamento del servizio”.

Insomma, se ad Aversa, per contratto, ad esempio, devono esserci otto camion, mentre ve ne sono solo due, il comune potrà noleggiare quelli mancanti ed addebitare i costi al consorzio Ce2 sottraendoli dai compensi. “Ma quello dei mezzi rappresenta solo un aspetto dei problemi che attanaglia l’ex consorzio GeoEco. Con questo decreto di Stancanelli – continua Ciaramella – siamo riusciti a garantirci la presenza dei mezzi necessari allo svolgimento del servizio di igiene urbana, ma corriamo il rischio di non avere a disposizione i lavoratori che dovrebbero utilizzarli. Questi ultimi, infatti, non ricevono gli emolumenti spettanti da diverso tempo e c’è il rischio concreto che non assicurino più la propria opera. Ecco perché mi sto adoperando affinché si riesca a tacitare le giuste richieste dei lavoratori e garantire, così facendo, l’espletamento del servizio per non ricadere nell’emergenza”.

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