Aversa

Centro commerciale: esercenti aversani infuriati

Pollini-CandiaAVERSA. “Ancora una volta si utilizza la pausa estiva per portare in città un centro commerciale. E’ arrivato il momento di dire basta all’inerzia, all’assenza dell’amministrazione Ciaramella nel settore commercio”.

Maurizio Pollini, responsabile cittadino e vice presidente provinciale della Confesercenti, spara a zero contro la possibilità di realizzare un ipermercato nella zona dell’ippodromo “Cirigliano”. A fargli eco Franco Candia, responsabile aversano dell’Ascom, che dichiara: “Ormai siamo alla resa. Le associazioni ed i commercianti sono allo stremo anche economico. Non possono sborsare somme ingenti come nel caso dello scorso anno per l’ex Texas”.

Insomma, le associazioni di categoria si dichiarano apertamente contro l’ipotesi dell’ipermercato. Da parte sua Pollini continua: “La nostra grande preoccupazione continua ad essere quella dell’assenza del piano commercio. Da anni, ormai, si attende che l’amministrazione controdeduca a quanto affermato dalla Regione Campania in sede di rinvio dello strumento di pianificazione. La stessa amministrazione ha deliberatamente scelto di non tutelare i commercianti, asse portante dell’economia cittadina, a favore dell’interesse di pochi. E non è esente da colpe anche l’opposizione di centro sinistra che dovrebbe vigilare sull’operato di questa maggioranza”.

Sulla stessa scia Candia che sottolinea: “In città ci sono tanti, troppi esercizi commerciali e i centri commerciali che circondano Aversa ed un ipermercato in città non potrà fare altro se non ingigantire la crisi. Siamo, ormai, alla farsa da bar. Basta pensare all’iniziativa dell’assessore Vincenzo Sagliocco che ha portato in città, in piazza Marconi, per tre giorni gli ambulanti della fiera settimanale con selezioni da bar”. Intanto, sulla vicenda del mancato appello alla sentenza del tribunale amministrativo che ha accolto le doglianze dei titolari del terreno sul diniego a realizzare un centro commerciale di media grandezza da parte dell’amministrazione comunale, si deve registrare la presa di posizione dell’ente.

“Il Tar – afferma l’avvocato del comune Giuseppe Neronenon ha ordinato alcuna apertura o realizzazione di costruzione, ma, accogliendo nei limiti il ricorso, e facendo salvo ogni ulteriore provvedimento del Comune di Aversa, ha semplicemente evidenziato come la mancata approvazione del Siad (il piano commercio, n.d.r.) non può porsi come elemento ostativo all’apertura e realizzazione di strutture medio-grandi. Il Tar ha sottolineato come si renda necessario da parte del Comune di compiere una valutazione fattuale di circostanze concrete che eventualmente ne consentirebbero il rilascio di autorizzazioni per strutture medio-grandi, così come va analizzata in concreto la compatibilità della richiesta di autorizzazione con il Prg adottato. Tali principi sono conclamati da una specifica giurisprudenza, fermo restando che è lo stesso Tar ad evidenziare come siano ‘fatti salvi gli ulteriori provvedimenti dell’autorità amministrativa’. Va quindi evidenziato che non vi è stata noncuranza o disattenzione alla vicenda in quanto subito dopo l’emanazione della sentenza fu specificato all’ufficio tecnico che ogni provvedimenti di autorizzazione doveva essere emanato alla stregua degli odierni strumenti urbanistici vigenti”.

Ogni commento appare superfluo.

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