Villa Literno

Plastiche usate: si può utilizzare il centro “La Virginia”

plasticaVILLA LITERNO. Invece di abbandonare i rifiuti in plastica nelle campagne, gli agricoltori da questa estate possono rivolgersi al centro “La Virginia” di via Delle Dune.

Il Comune di Villa Literno ha infatti sottoscritto protocolli d’intesa con “Corepla” e “Polieco”, consorzi di filiera per la gestione delle plastiche, per organizzare la raccolta di teli di serra e polistirolo, prodotti comunemente usati in agricoltura che purtroppo finiscono nelle campagne dopo il loro utilizzo.

“La Virginia” è stato indicato su indicazione dell’Ente Provincia e degli stessi consorzi. Il materiale di scarto potrà essere conferito gratuitamente in appositi cassoni.

“Visto che siamo in periodo di semina delle piante orticole e considerato che si verifica purtroppo un abbandono incontrollato dei prodotti in polistirolo usati come seminiere – ha dichiarato il sindaco Enrico Fabozziabbiamo ritenuto opportuno intervenire con urgenza, invitando tutti gli agricoltori a servirsi dell’impianto per smaltire i propri rifiuti”.

È possibile portare le plastiche di scarto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17: i contenitori dovranno contenere solo le plastiche e non altro materiale, pena la non accettazione dello scarico. ll sindaco ha fatto appello ai cittadini invitando a “non abbandonare nell’ambiente o, peggio, a bruciare il materiale plastico, il che creerebbe un gravissimo danno ambientale e per la salute dei cittadini”.

A fine luglio l’iniziativa, attivata in via sperimentale solo a Villa Literno e Macerata Campania, è stata presentata in Provincia di Caserta con una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato gli assessori provinciali all’Ambiente, Maria Carmela Caiola, e alle Politiche agricole, Mimmo Dell’Aquila, che spiegano: “L’esigenza di un’iniziativa del genere nasce dalla verifica che tali prodotti vengono abbandonati nell’ambiente circostante dopo l’uso o addirittura bruciati, con la ricaduta di diossina sui terreni coltivati. Pertanto abbiamo deciso di affrontare il problema insieme con le organizzazioni agricole, i Comuni e il Corepla”.

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