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Vesuvio Ventoux, il gruppo taglia il traguardo di Maranello

 MARANELLO (Modena). Alle 08.30 i dieci cicloamatori del team ‘Pignataro-Sault 2008’ sono saliti in bici per affrontare la quinta tappa.

Lasciata la città di Firenze, dopo una cinquantina di Km i corridori sono arrivati a Firenzuola, piccolo centro ai confini con la provincia di Bologna. Da qui sono saliti sull’Appennino tosco-emiliano, passando attraverso il valico del Passo della Futa; una delle salite più difficili della Vesuvio-Ventoux.

903 m s.l.m., 501 m di dislivello da Firenzuola, 11 Km di lunghezza, una pendenza media 4,5% con punte vicine all’8%, sono i numeri di questa impegnativa salita.

Pedalare sulle rampe del Passo della Futa non è stato facile, ma dopo una fatica incredibile i ciclisti sono riusciti a scollinare in gruppo poco dopo le 12.30, provati, ma felici per aver superato uno degli ostacoli più difficili della ciclo turistica. Adesso il Monte Ventoux è davvero più vicino.

Dopo la sosta pranzo, sono risaliti in bici per percorre ancora una ottantina di Km, attraversando la Provincia di Bologna e tagliano il traguardo di tappa posto a Maranello (MO), intono alle 17.30.

Ciclista del giorno è il pignatarese Nicola Fiorillo: è un autentico uomo squadra. Pedala per se e per il gruppo, cercando di mantenere alto il morale di tutti i suoi compagni. Musicista di professione e ciclista per hobby, sa come mantenere l’armonia all’interno del gruppo.

“E chi s’aspettav”, sono state le parole pronunciate da Nicola dopo aver superato il Passo della Futa, riproponendo il motto che i ciclisti coniarono nella precedente edizione del 2004 mentre percorrevano proprio queste strade.
“E chi s’aspettav”, riferito sia alla fatica che è servita a fare la salita, sia al paesaggio bellissimo ed il panorama mozzafiato che si osserva dall’Appennino tosco-emiliano.

Siamo a quota 695 km percorsi e 35 ore in bici.

Domani si parte per la sesta tappa. Si arriva a Piacenza. Con i suoi 125 Km è una delle tappe più brevi, non per questo più facile. Anzi! Dopo una faticaccia come quella di oggi le gambe sono pesanti e domani sarà davvero difficili stare in bici per altre cinque ore.

Qui Maranello , buona sera Pignataro, buona sera Sault e buona Vesuvio-Ventoux a tutti.

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