Sant’Arpino

Parte la campagna contro l’abbandono dei cani

Nicola Chianese SANT’ARPINO. E’ stata avviata in questi giorni, in concomitanza con le grandi partenze per le mete estive, la campagna contro l’abbandono dei cani voluta dall’amministrazione comunale retta dal Sindaco Eugenio Di Santo e in particolare dall’assessore Nicola Chianese.

Dopo una serie di incontri con Nicla Barbato, presidente della sezione locale della Lega per la Protezione dei Cani, l’assessore Nicola Chianese ha disposto l’affissione, per le strade del paese, dei manifesti che sensibilizzano la popolazione affinchè un problema così serio e così importante non diventi ancora più grave e non si ripeta in maniera consistente come ogni anno in questo periodo.

“Si può andare comunque in vacanza – ha dichiarato l’assessore Chianese portando con sé i propri amici a quattro zampe. Sono sempre più numerose, infatti, le strutture che offrono servizi adeguati e che possono garantire, anche ai nostri animali, un piacevole soggiorno in nostra compagnia. Sensibilizzare la popolazione a questo problema rappresenta per la nostra amministrazione una priorità ed è per questo che la campagna è stata avviata in questi giorni e continuerà fino alla fine di agosto. In occasione del nostro incontro – ha continuato Nicola Chianese – la Presidente Nicla Barbato mi ha presentato il progetto per la creazione di un canile municipale a Sant’Arpino. Io, che amo i cani e gli animali in generale, sono rimasto entusiasta della proposta e ho dato la mia disponibilità impegnandomi a portare a conoscenza del progetto l’intera amministrazione comunale. Il nostro impegno è quello di individuare, unitamente alla lega per la protezione dei cani, non solo l’ubicazione materiale per il canile ma soprattutto di reperire fondi regionali e comunitari a cui attingere perché questo progetto si concretizzi al più presto. Approfitto, infine dell’occasione per fare un invito alla popolazione ad essere sensibile a questo problema così importante e a considerare che i cani sono degli esseri viventi e come tali vanno trattati”.

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