Orta di Atella

Lotta all’abusivismo il primo obiettivo dei tre commissari

Francesco Provolo ORTA DI ATELLA. Dopo la nomina ufficiale, al Comune di Orta di Atella, sciolto per ingerenze della criminalità organizzata, si è insediata di fatto la commissione prefettizia costituita dal prefetto Fulvio Rocco, dal viceprefetto Francesco Provolo (già alla guida dell’ente nella fase di sospensione del consiglio comunale) e dal direttore amministrativo contabile Francesco Greco.

«Il primo passo da compiere dovrà essere il confronto sui grandi temi che riguardano il Comune. Adesso – sostiene il prefetto Rocco – dobbiamo individuare una linea amministrativa che guardi al bene della collettività e alla crescita del paese come priorità indiscusse». E così, ieri, è avvenuta la prima riunione. Solo la prima dei numerosi incontri in programma. Dagli interventi già messi a punto in questi giorni e dall’attività svolta dalla polizia municipale, coordinata dal neo comandante Mario Biasiello, emerge che il settore su cui sarà puntata la massima attenzione sarà quello urbanistico. Già intrapresa una dura lotta contro l’abusivismo edilizio – come testimonia anche il recente sequestro di immobili per un valore di cinque milioni di euro in via della Canapa – i riflettori sono puntati soprattutto sulle nuove aree di espansione edilizia. Aree che, nonostante siano di moderna generazione, esprimono il degrado della cementificazione massiccia e dell’assenza di aree verdi. Non un caso se, proprio per chiedere una fetta di territorio diversa, tra quelle case e quei palazzi, che hanno portato ad Orta migliaia di persone, sia nato addirittura un comitato. «Orta nuova», è il nome che i cittadini hanno voluto dare al movimento nato con l’obiettivo di migliorare le zone di recente costruzione. «Non vogliamo che le aree nuove siano un quartiere dormitorio – dicono gli attivisti del comitato – non vogliamo un viale sterrato al posto della strada, un territorio senza regole, contaminato da odori sgradevoli, insopportabili e forse pericolosi». È proprio sul problema dell’aria irrespirabile, che il comitato ha fatto il suo debutto, promuovendo una raccolta di firme contro i miasmi provocati dall’ Eurocompost, l’azienda che produce concimi da biocompostaggio. Ma le battaglie sono annunciate anche su altri fronti. «Sia chiaro però – dicono quelli di Ortanuova – non vogliamo strumentalizzazioni politiche». Eppure non tutti sono pronti a scommettere che dietro la nuova organizzazione davvero non ci sia la mente di qualche volto della politica.

da “Il Mattino”, giovedì 07.08.08 (di Alessandra Tommasino)

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