Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Fi: “Maggioranza in preda a divisioni e tensioni”

MunicipioMONDRAGONE. Dando la giusta attenzione alle novità politiche emerse negli ultimi giorni ed apparse a mezzo stampa, la sezione di Forza Italia non ha mancato di approfondire in sezione le indicazioni nazionali, regionali e provinciali …

…che il partitoazzurro e quello di Alleanza Nazionale hanno deciso di adottare nell’ottica della nascita, prevista per gli inizi dell’anno prossimo, del vero e proprio partito de “Il Popolo della Libertà”.

“Nel prossimo mese di settembre dovranno essere formati gruppi consiliari a livello comunale, provinciale e regionale con le rispettive denominazioni “Forza Italia verso il Popolo della Libertà” ed “Alleanza Nazionale verso il Popolo della Libertà”, nonché per la nascita del nuovo soggetto partitico dovranno essere rispettate le regole, dapprima condivise e poi sancite ed adottate ufficialmente, circa la ripartizione del 70% dell’intera quota costituente a favore di Forza Italia, che dovrà farsi carico anche delle formazioni minori che hanno già aderito al cartello elettorale del P.D.L., e della quota costituente del 30 % per Alleanza Nazionale.

Nell’esaminare, poi, la situazione politica locale, la sezione di Mondragone di Forza Italia non ha potuto fare a meno di notare, ancora una volta, l’immobilismo e le difficoltà operative dell’amministrazione Cennami, paralizzata dalle divisioni e dalle tensioni continue al proprio interno ma, soprattutto, dalla propria incapacità a proporre delle risposte efficienti ai problemi della città.

Esempio ne è il fatto che le opere avviate o che si intendono avviare non sono altro che il risultato di decisioni della precedente giunta Conte e che la stessa scelta di eliminare le barriere di protezione dalla pista ciclabile di viale Margherita non è altro che l’attuazione di una delle ultime delibere della giunta Conte, approvata nello scorso mese di febbraio del 2008.

O, ancora, il finanziamento concesso dalla regione Campania per il completamento del palazzetto dello sport, una delle più grandi aspirazioni della precedente amministrazione, che tanto si è prodigata per ottenere tale considerevole contributo. Forza Italia ed il relativo gruppo consiliare ribadisce la propria opzione per una opposizione propositiva, istituzionalmente responsabile e rispettosa, aperta al confronto sulle proposte che vadano nell’interesse di Mondragone.

Ma, purtroppo, non si può non evidenziare che l’atteggiamento arrogante e provocatorio di una parte dei consiglieri comunali di maggioranza che, in consiglio come sui giornali locali, non perdono occasione per attaccare strumentalmente i consiglieri di opposizione, compresi quelli de “Il Popolo della Libertà – Forza Italia”, addirittura affermando che in “consiglio comunale c’è troppa democrazia” soltanto perché si consente alle forze di minoranza di parlare e di esprimere il proprio dissenso.

Tali comportamenti e le suddette affermazioni non rappresentano, certamente, premesse incoraggianti verso il dialogo di cui la nostra Città ha necessariamente bisogno.

A costoro, si tiene a ricordare soltanto che aggredendo le minoranze o distribuendo presunte “bacchettate”, non si sa poi a quale titolo, non si risolvono i problemi della maggioranza e dell’amministrazione Cennami e, soprattutto, non si riesce a far proseguire più spediti i lavori del consiglio comunale. Come si è visto chiaramente durante l’ultima seduta del civico consesso, è lo spettacolo deprimente di lacerazioni e contrasti interni, fornito dalle forze di maggioranza, ad impedire un proficuo svolgimento dei lavori.

Ci sono importanti “pezzi” della maggioranza che si defilano, non presentandosi in aula consiliare o astenendosi, quando si tratta di votare atti essenziali di natura amministrativa, come l’approvazione del conto consuntivo, o atti politicamente proposti e sostenuti dalla stessa maggioranza, come l’ultima variazione di bilancio alla quale il gruppo consiliare de “Il Popolo della Libertà – Forza Italia” non ha assicurato il voto favorevole né in seduta di commissione né in aula consiliare, in quanto la stessa variazione di bilancio risultava essere tecnicamente non veritiera e politicamente non sostenibile”.

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