Italia

Sicurezza, tremila soldati impegnati nelle città

soldatiROMA. Da oggi, per la durata di sei mesi, sarà attivo il piano per l’impiego di tremila militari nelle città che pattuglieranno, assieme alle forze di polizia, le aree più a rischio e controlleranno i centri di accoglienza per immigrati.

I capoluoghi di Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia le città dove sono maggiormente concentrati i soldati che potranno arrestare solo in flagranza di reato.

A Milano sono dodici le zone presiediate dai militari, in tuta da combattimento e armati di mitragliatore: il Consolato generale degli Stati Uniti, in via Principe Amedeo, la Sinagoga centrale, in via della Guastalla, le linee aeree El Al, in via Paolo da Cannobbio, il Consolato generale dell’Egitto, in via Porpora, il Consolato generale della Turchia, in via Larga, il Consolato generale della Repubblica popolare cinese, in via Benaco, il Consolato generale del Regno Unito, in via San Paolo, il Consolato generale della Confederazione Russa, in via Sant’Acquilino, e in Duomo. Le pattuglie, che vedono invece i soldati armati di sola pistola Beretta semiautomatica d’ordinanza, sono operative nella zona della Stazione centrale, con la polizia, in via Padova, con la polizia, e nel quartiere periferico di Baggio, con i carabinieri.

A Roma, l’Esercito presidia la sede degli uffici diplomatici arabi di via Nomentana e pattuglia piazza San Giovanni in Laterano e i capolinea degli autobus.

A Napoli sono complessivamente 179 i militari impegnati: quaranta sono davanti al Consolato Usa, altri pattugliano, assieme a carabinieri, polizia e guardia di finanza, il quartiere Vomero, il Molo Beverello, piazza Plebiscito, via Cesario Console, piazza Trieste e Trento.

A Palermo, nello stesso giorno in cui nel 1992 iniziò l’operazione “Vespri Siciliani” con l’impiego dell’esercito in funzione antimafia, è stanziato un piccolo contingente di 50 soldati del quarto reggimento Bersaglieri destinati a servizi di perlustrazione e pattuglia affiancamento alle forze dell’ordine.

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