Italia

Famiglia Cristiana attacca governo, Gasparri: “Criptocomunisti”

Maurizio GasparriROMA. Secondo alcune anticipazioni, nell’editoriale in uscita mercoledì il settimanale cattolico Famiglia Cristiana attacca il governo sul tema della sicurezza.

“Il governo smetta di giocare ai soldatini, neanche fossimo in Angola, e risponda della grave situazione economica in cui versa il paese”. “La verità – scrive – è che ‘il Paese da marciapiede’ i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l’attenzione con le immagini del ‘Presidente spazzino’, l’inutile ‘gioco dei soldatini’ nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone”.

Dunque, il governo Berlusconi, secondo il settimanale, svierebbe l’attenzione dai problemi economici del Paese, e con il rischio “di provocare una guerra fra poveri, se questa battaglia non la si riconduce ai giusti termini, con serietà e senza le ‘buffonate’, che servono solo a riempire pagine di giornali”.

Famiglia Cristiana cita anche alcuni dati, che evidenziano la crescita delle imprese ma, allo stesso tempo, la diffusione del disagio tra le famiglie. “Alla fine della settimana scorsa sono comparse le stime sul nostro prodotto interno lordo e, insieme, gli indici che misurano la salute delle imprese italiane. Il Pil è allo zero, ma le nostre imprese godono di salute strepitosa, mostrando profitti che non si registravano da decenni. L’impresa cresce, l’Italia retrocede. Mentre c’è chi accumula profitti, mangiare fuori costa il 141% in più rispetto al 2001, ma i buoni mensa sono fermi da anni”. E aggiunge: “L’industria vola, ma sui precari e i contratti è refrattaria. La ricchezza c’è, ma per le famiglie è solo un miraggio. Un sondaggio sul tesoretto dei pensionati che sarà pubblicata su Club 3 dice che gli anziani non ce la fanno più ad aiutare i figli, o lo fanno con fatica: da risorsa sono diventati un peso”. Alla fine questa domanda: “E’ troppo chiedere al governo di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga, così che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?”.

Dalla maggioranza di governo arriva la replica da Isabella Bertolini: “Il colpo di calore ha fatto la propria vittima anche quest’anno. Questa volta a farne le spese Famiglia Cristiana che, con incomprensibile livore, non esita a lanciarsi in una serie di invettive contro il governo del centrodestra”. La componente del direttivo del Pdl alla Camera afferma che i problemi economici sono legati alla congiuntura e rivendica l’azione del governo che “ha restituito Napoli all’Italia”. “Sui problemi dell’economia mondiale, – afferma la Bertolini – che hanno inevitabili ripercussioni anche in Italia, il governo, in soli 100 giorni, non ha aumentato le tasse, ha invece abolito l’Ici, detassato gli straordinari, varato la social card, tassato banche, assicurazioni e società petrolifere, cioè i ricchi. Infine, forse la cosa più significativa, il governo ha restituito Napoli all’Italia, liberandola da quei rifiuti che ci hanno resi inaffidabili di fronte al mondo intero, con ripercussioni gravissime per l’economia”.

A respingere le accuse del settimanale anche il ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi (“Usino un linguaggio cristiano, se non democristiano”, ironizza) e il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri: “Un settimanale ‘cristiano’ solo di nome, in realtà è ‘criptocomunista’”.

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