Italia

Bossi vuole reintrodurre l’Ici: Necessaria per federalismo fiscale

Umberto Bossi PONTE DI LEGNO (Brescia). Il Cavaliere ci ha messo anni per riuscire ad abolirla, ora Umberto Bossi annuncia che vuole reintrodurla.

Parliamo dell’Ici, che il leader della Lega, in un’intervista a Sky Tg24, l’ha definita strumento che conferisce “autonomia finanziaria” agli Enti locali, attraverso cui “prendono direttamente le tasse”, nell’ottica del federalismo fiscale. Ha detto che ne parlerà con il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, forse già oggi.

CALDEROLI: “TRIBUTO UNICO PER I COMUNI”

A supportare la tesi di Bossi il suo collega di partito Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa, che propone non una semplice reintroduzione dell’Ici, ma la soppressione delle oltre dieci tasse relative alla casa (Stato, Regione, Comune) e la loro sostituzione con un tributo unico, proprio a vantaggio dei Comuni.

CALDEROLI: “FEDERALISMO E’ RIDUZIONE TASSE”

Da Ponte di Legno, il segretario della Lega però non vuole sentir dire che il suo partito vuole aumentare le tasse: “Il federalismo è la riduzione delle tasse” e, parlando dei finanziamenti alle Regioni non più basati sulla spesa storica ma sul costo medio nazionale, cita come esempio un alunno a scuola: “Se un ragazzo a scuola costa 10 lire, in media si danno a tutte le regioni 10 lire: non ci possono essere Regioni che pigliano di più e Regioni che pigliano di meno”.

BOSSI: “DITO MEDIO? UNA PRATICA ROMANA. IMMIGRATI HANNO CAPITO CHE NON LI VOGLIAMO”

Bossi è poi tornato a parlato del “dito medio” all’Inno di Mameli: “Non è un insulto ma una memoria storica, l’inno non c’entrava niente”, ha detto, spiegando che il gesto rievocava i romani che tagliavano agli arcieri nemici il dito medio per impedire loro di scoccare ancora frecce, come fecero poi gli inglesi con i francesi. E, infine, il tema dell’immigrazione: “Ora nei popoli che prima venivano da noi è arrivata l’idea che è inutile venire perché tanto li rimandiamo indietro”, afferma riferendosi all’aumento degli sbarchi di clandestini sulle coste italiane ma anche all’aumento delle espulsioni. “Il messaggio che è uscito è: ‘non venite perché non vi vogliamo’”.

LE REAZIONI. PD: “MAGGIORANZA CONFUSA”. PDL: “ABOLIZIONE ICI CONTRASTA PRESSIONE FISCALE”

Le esternazioni di Bossi, come al solito, smuovono il mondo politico e sindacale, segnando quasi in anticipo la fine delle vacanze estive. “Si conferma una maggioranza in stato confusionale”, afferma Nicola La Torre, vicepresidente dei senatori del Pd. Sulla stessa lunghezza d’onda Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dell’Idv: “La proposta di reintrodurre l’Ici dimostra che il governo è in un forte stato confusionale e ha un atteggiamento schizofrenico. Il leader del Carroccio smaschera i trucchi del governo che per propaganda abolisce l’Ici, ma di fatto riduce i servizi essenziali per i cittadini”. “Potevano pensarci prima, ora un’eventuale reintroduzione dell’Ici determinerebbe problemi per i contribuenti”, dichiara oggi Susanna Camusso, della segreteria confederale della Cgil. “E’ inutile intervenire nuovamente sul fisco, manomettendo il sistema un pezzo per volta, bisogna fare una riforma organica che vada nel senso del federalismo fiscale”, commenta il leader della Cisl Raffaele Bonanni. “Stiamo scherzando? Se i Comuni vogliono maggiori risorse, risparmino di più”, dichiara il numero uno della Uil Luigi Angeletti.

Dal centrodestra, la proposta di Bossi piace al vicepresidente dei deputati Pdl, Osvaldo Napoli, mentre si dichiara contrario il ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi: “E’ giusto ribadire che le promesse vanno mantenute, questa maggioranza si era impegnata in campagna elettorale col presidente Berlusconi ad eliminare l’Ici. Dunque la proposta di reintrodurre questa tassa non ha ragion d’essere”. La linea ufficiale del Pdl viene espressa dal presidente dei deputati, Fabrizio Cicchitto: “Non possiamo dimenticare che, vista la situazione economica internazionale e del debito pubblico, nell’immediato la detassazione degli straordinari e l’abolizione dell’Ici sulla prima casa sono gli interventi che il governo ha potuto fare nei confronti della pressione fiscale. Solo quando sarà decollato in tutti i suoi aspetti il federalismo fiscale si potrà riesaminare la questione dell’Ici”.

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