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23 agosto 1791, prima rivolta contro il commercio degli schiavi

Toussaint LouvertureAccadde Oggi. L’eco della Rivoluzione Francese arriva fino all’isola francese di Santo Domingo e la notte del 23 agosto del 1791 un numero imprecisato di schiavi della zona partecipa ad un rito “voodoo” di “Bwa Kaynman” tenuto dal sacerdote giamaicano Boukman.

Un maiale viene sacrificato e gli schiavi ne bevono il sangue giurando di lottare fino al sacrificio della propria vita. Scoppia una rivolta che ha caratteristiche molto vaste su tutta l’isola. La Francia è costretta ad inviare propri commissari da Parigi, che assicurano ai numerosi coloni bianchi che mai e poi mai sarà estesa nei confronti degli schiavi neri la Dichiarazione dei Diritti Umani. Entra in scena Toussaint Louverture, quello che sarà poi definito il “Napoleone nero”, meglio conosciuto come “Fratas Baton”, il deforme.

Ex schiavo africano, proveniente dal Dahomey, erudito, poi “negres de gran’case”, cioè schiavo al servizio del padrone, piccolo e carismatico a 33 anni beneficia del Libertè de savane, cioè la libertà di movimento a patto di non lasciare la propria casa, ma diventa anche colono, gestore di 15 ettari di terreno e padrone di 13 schiavi. Sarà da subito segretario di Jean Francois Biassou, uno dei sanguinari capi dell’insurrezione, in pratica sarà lui a muovere le fila. Nel 1793 diventa colonnello dell’esercito spagnolo domenicano e combatte i francesi. Diventa “Loverture”, cioè colui che apre a nuovi mondi, quando il 20 agosto del 1793 arriva dalla Francia la notizia che il governo francese ha decretato la libertà generale per tutti gli schiavi, non esita un minuto e passa dalla parte degli stessi Francesi. Diventa generale francese, combatte i suoi ex alleati spagnoli e il 15 maggio del 1797 è Comandante della colonia di Saint Domingue.

Instaura quello che sarà conosciuto come il “Potere nero”. Si proclama governatore a vita, divide l’isola in sei dipartimenti, fissa la sede di governo tra Cap Haitien e Porta au Prince, il cattolicesimo diventa religione di stato a scapito del voodoo.Tutti lo temono. Approva un regolamento per l’agricoltura che accetta il ripristino della mano d’opera dall’Africa, ma stavolta pagata, è nuova rivolta, ma Toussaint si fa aiutare dagli americani del presidente John Adams ed occupa anche la parte spagnola dell’isola.

Napoleone Buonaparte nel 1801 invia il cognato, il generale Leclerc, con una flotta di 54 navi a Santo Domingo. Il 7 giugno Toussaint viene arrestato ed imbarcato, il 12 luglio è a Brest, in Francia, si ammala nelle prigioni di tubercolosi, negate le cure mediche trova la morte il 7 aprile del 1803. Il 25 marzo del 1983 la Francia consegnerà al governo di Haiti i resti mortali di Tousaaint in un’urna funeraria.

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