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Schwazer conquista il settimo oro azzurro

Alex Schwazer PECHINO. E’ di Alex Schwazer la settima medaglia d’oro finora conquistata dall’Italia ai Giochi di Pechino.

Il 23enne bolzanino in forza ai Carabinieri si è imposto nettamente nella 50km maschile, chiudendo con un vantaggio addirittura superiore ai due minuti sull’australiano Jared Tallent (argento) e di oltre tre minuti sul russo Denis Nizhegorodov (bronzo).

Ieri c’era stato il bronzo di Elisa Rigaudo nella 20 km femminile, segno che l’alba olimpica porta sempre fortuna agli italiani.

Altri due bronzi per l’Italia sono stati conquistati stamani dal pugile napoletano, Vincenzo Picardi – sconfitto in semifinale categoria pesi mosca dal tailandese Somjit Jonghjor, il quale affronterà in finale il cubano Andris Laffita Hernandez – e dalla coppia Andrea Facchin e Antonio Scaduto nella canoa K2 1000 (stessa specialità dominata in passato da Antonio Rossi e Beniamino Bonomi), completando proprio sulla linea di arrivo una splendida rimonta, chiudendo dietro la Germania, oro, e la Danimarca, argento.

Tre sicure medaglie d’argento e il sogno dell’oro per altri tre atleti azzurri.

Il pugile di Marcianise Clemente Russo si è qualificato per la finale di boxe, categoria pesi massimi, battendo in semifinale l’americano Deontay Wilder col punteggio di 7-1. Nella finale per l’oro, in programma domani alle 15.21 ora italiana, affronterà il russo Rakhim Chakhkeiv, già battuto nella finale dei Mondiali dello scorso anno. Anche Roberto Cammarelle ha raggiunto la finale dei supermassimi che disputerà domenica (ore 10.25 italiane) contro il cinese Zhilei Zhang, 27 anni, due metri, bronzo ai mondiali.

E Mauro Sarmiento, nel Taekwondo, categoria 80kg, che ha battuto il britannico Aaron Cook per 6-5, dopo che nei quarti aveva compiuto la grande impresa eliminando lo statunitense Steven Lopez, due volte campione olimpico e quattro volte iridato. Sarmiento è fidanzato con Veronica Calabrese, che ieri è stata eliminata dopo aver raggiunto le semifinali nella categoria femminile 57kg.

Notizie meno felici arrivano da altre discipline.

Nella canoa K4 1000 Antonio Rossi, Franco Benedini, Alberto Ricchetti e Luca Piemonte, arrivano quarti, a 1”912 dai vincitori bielorussi. Niente da fare nemmeno per le azzurre Stefania Cicali, Alessandra Galiotto, Fabiana Sgroi, Alice Fagioli, ottave nella canoa K4 500 femminile.

Fuori dai Giochi la nazionale italiana maschile di pallanuoto, sconfitta 17-16 ai rigori dall’Australia nella semifinale dal settimo al dodicesimo posto. Gli azzurri del ct Paolo Malara giocheranno domenica alle 3.30 ora italiana la finale per il nono posto contro la perdente del match tra Germania e Grecia.

Nel pentathlon moderno femminile, dopo la prova del nuoto, sono molto indietro nella classifica le due azzurre Claudia Corsini, ventesima, e Sara Bertoli, ventinovesima. In giornata saranno impegnate nella prova di equitazione e in quella conclusiva dei tremila metri. In testa la tedesca Lena Schoneborn, balzata in vetta dopo la prova di scherma, a cui è bastato il decimo posto nel nuoto per conservare la leadership.

Intanto, il Cio comunica di aver tolto la medaglia d’argento nell’eptathlon a Lyudmila Blonksa. L’atleta ucraina, trovata positiva a uno steroide anabolizzante, è stata cacciata dai Giochi e squalificata a vita. L’argento verrà assegnato alla statunitense Hyleas Fountain, mentre il bronzo andrà alla russa Tatiana Chernova.

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