Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

Picierno: “Se non eliminiamo la camorra non ci sarà sviluppo”

Pina PiciernoCASAL DI PRINCIPE. Presente in occasione dell’inaugurazione del “Parco della Legalità” anche la giovane deputata del Partito Democratico Pina Picierno.

Eventi come questo, onorevole, danno modo di ribadire ancora una volta l’importanza della divulgazione di un vera cultura della legalità e soprattutto danno un senso di quanto sia cruciale il riuso dei beni confiscati nella strategia della lotta ai clan malavitosi. Quali sono le considerazioni che lei come giovane deputata della provincia ritiene oggi di fare e, soprattutto, quali le proposte?

Sull’importanza di eventi come quello di oggi non si discute e per quanto attiene alle proposte non posso che ribadire quello che il Partito Democratico ha già avuto modo di affermare, anche qui in queste terre, ad iniziare dall’arrivo nella provincia di Caserta, poco tempo fa, del nostro segretario Walter Veltroni. Penso, ad esempio, all’agenzia unica per la destinazione dei beni confiscati ed al patto per la sicurezza. Per quello che più strettamente mi riguarda di certo sarò vigile guardiano a che la politica presti la dovuta attenzione alla legalità ed alla sicurezza dei cittadini, anche perché si parte dal presupposto che, fin quando la camorra non sarà estirpata dalla provincia, per Terra di lavoro non ci potranno essere serie e concrete possibilità di sviluppo economico e rilancio culturale.

La lotta alla criminalità organizzata richiederebbe un fecondo dialogo istituzionale fra maggioranza ed opposizione, dialogo che da un po’ non sta attraversando un periodo idilliaco, anzi. Al momento che prospettive ci sono per il recupero di un’intesa di merito, sicuramente importante per condurre l’azione di contrasto alla camorra?

Il momento attuale non è dei più incoraggianti. E’ inutile negarlo, anche perché è difficile dialogare con chi emana un decreto sicurezza che non ha nulla che vedere con la sicurezza dei cittadini, ma si preoccupa solo di risolvere i problemi di Berlusconi.

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