Pompei

Un satellite vigilerà sugli scavi di Pompei

scavi di PompeiPOMPEI. Un satellite puntato sugli scavi di Pompei. E’ una delle iniziative messe in campo dal neo commissario straordinario per l’area archeologica di Pompei, Renato Profili, per la riqualificazione del sito archeologico.

Al controllo satellitare, per il quale è stato stipulato un accordo con l’Agenzia aerospaziale italiana per l’utilizzo del satellite “Venere”, si aggiunge la riapertura ai visitatori di alcuni siti da tempo chiusi al pubblico, un nuovo sistema di illuminazione pubblica da piazza Esedra a Villa dei Misteri e la realizzazione di 20 fontane e di altrettanti bagni forniti di acqua corrente. Nel corso dell’incontro con i sindacati, Profili ha anche stabilito che vengano aperte al pubblico le case e i monumenti finora negati ai visitatori. Dal 6 agosto, inoltre, dopo dieci anni di chiusura, riaprirà alle funzioni religiose la cappella di San Paolino, nell’area archeologica e saranno ripresi i lavori, fermi da due anni, di sostituzione dei cancelli e del muro di via Plinio. Durante un incontro con i dirigenti scientifici e amministrativi e con il sovrintendente Guzzo, Profili ha sollecitato la celere assegnazione degli appalti relativi al completamento dei lavori, per i quali il ministero ha messo a disposizione del commissariato 40 milioni di euro. Per quanto riguarda la sicurezza, il commissario intende reperire personale nell’ambito degli attuali organici oppure, in alternativa, concedere l’incarico a un istituto di sorveglianza privata. Resta solo un importante problema da risolvere: la carenza di personale specializzato per la tutela di mosaici e pitture esposti alle intemperie.

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