Campania

E’ morto Antonio Gava, grande leader della Dc

Antonio GavaNAPOLI. Dopo una lunga malattia si è spento nella sua casa romana, all’alba di stamani, Antonio Gava, ex ministro e baluardo della Democrazia Cristiana.

Aveva 78 anni, da mesi era ricoverato al San Raffaele di Milano e negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate. I funerali saranno celebrati sabato mattina a Roma, alle ore 11, nella chiesa di San Pietro e Paolo all’Eur, e poi a Castellammare di Stabia (Napoli), suo paese natale, alle ore 17 nella cattedrale.

LA STORIA

Figlio di un avvocato di origini venete, il senatore Silvio (fu tredici volte ministro tra gli anni ’50 e ’70), trasferitosi a Castellammare di Stabia negli anni ‘20 del secolo scorso, ereditò lo scettro del potere politico agli inizi degli anni ‘70. Venne eletto in Parlamento per la prima volta nel 1972 e nel 1980 ricoprì il primo incarico di governo come ministro dei Rapporti con il Parlamento, durante l’esecutivo Forlani. In seguito fu per tre volte ministro delle Poste e telecomunicazioni (governi Craxi 1, Craxi 2, Fanfani 6), ministro delle Finanze nel govenro Goria e due volte ministro dell’Interno nei governi De Mita e Andreotti 6. Da quest’ultima carica, nel 1990, a seguito di un ictus, fu costretto a dimettersi. Nel 1993, in piena Tangentopoli, fu colpito da un avviso di garanzia per associazione mafiosa. Dopo tre giorni di carcere fu assegnato ai domiciliari dal settembre 1994 al marzo 1995 e sospeso in via cautelare dall’Ordine degli Avvocati. Il 19 maggio 2006 fu definitivamente assolto in primo grado e in appello, con una sentenza irrevocabile per “mancata impugnazione”. In quello stesso anno, la sua difesa, portata avanti dal nipote Gabriele Gava, rese poi noto che l’ex ministro avrebbe chiesto un risarcimento allo Stato di 38 milioni di euro. Grande commozione nel mondo politico che gravita nell’orbita della Dc e del centro. Messaggi sono giunti alla famiglia dalle più alte cariche dello Stato.

CORDOGLIO DA CASTELLAMMARE

Da Castellammare il sindaco Salvatore Vozza commenta: “Ha rappresentato Castellammare di Stabia ai più alti livelli istituzionali, partendo dall’incarico di consigliere comunale per arrivare fino a quello di ministro della Repubblica, in diversi dicasteri tra cui quello agli Interni dove è stato autore della straordinaria riforma della pubblica amministrazione locale con la legge 142 del ‘90 che ha segnato e segna l’attuale impostazione delle macchine comunali e provinciali. Il mio percorso non ha mai incrociato quello di Gava. Ma conservo il biglietto che volle inviarmi per ringraziarmi della partecipazione ai funerali del padre Silvio, quale testimonianza di una forte sensibilità”.

Dalla Città delle Acque cordoglio giunge anche dai Circoli della Libertà. “Con la morte di Antonio Gava – spiega Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania e presidente del Circolo stabiese, riferendosi al fatto che Antonio Gava sia originario di Castellammare di Stabia – se ne è andato uno stabiese illustre che ha sempre dimostrato di amare la propria città, ed a cui gli stabiesi hanno sempre voluto bene. Infatti, basta farsi un giro per la città – continua – per capire come la Castellammare ‘vera’, ancora oggi, provi un senso di forte gratitudine ed affetto verso quest’uomo politico, che ha favorito il vero rinascimento culturale ed economico della nostra terra. Per questo motivo – aggiunge – chiediamo che, come avvenuto in altre occasioni, l’Amministrazione Comunale faccia sfilare, ai funerali di Gava (sia che si terranno a Castellammare, sia che si terranno altrove), lo stendardo del Comune di Castellammare, quale ultimo segno di affetto, verso un uomo, che si è sempre speso per la rinascita della nostra città. Esprimiamo, inoltre, – conclude Sicignano – le più sentite condoglianze alla famiglia ed a tutti quegli amici che lo hanno accompagnato negli ultimi anni della sua vita terrena, con la promessa di farci portavoce, insieme a costoro, di una iniziativa popolare per intitolare, una piazza o una strada importante di Castellammare di Stabia, al compianto onorevole, già Ministro, Antonio Gava”.

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