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Nanga Parbat, i due alpinisti: “Stiamo bene, domani scendiamo”

Walter Nones e Simon KehrerBOLZANO. Walter Nones e Simon Kehrer, i due alpinisti italiani bloccati sul Nanga Parbat, in Pakistan, dopo la morte del loro compagno Karl Unterkircher, fanno sapere di stare bene, di mangiare e di essere prossimi a scendere con gli sci lungo la via Buhl.

I due sono riusciti ad utilizzare un telefono satellitare lanciatogli ieri, assieme a dei viveri, dall’elicottero di soccorso, dopo che la loro tenda era stata avvistata sulla parete della montagna. “Siamo a buon punto, il migliore di questi ultimi giorni. – commenta Agostino Da Polenza, che dall’Italia coordina le operazioni di soccorso – Una delle prime cose che Walter Nones mi ha detto è di questa presenza, con l’ombra di Karl Unterkircher che li ha seguiti. Mi ha detto che è stata una presenza positiva, che si aggiungeva alla sofferenza ed al peso per la disgrazia. Sono stati positivamente forti e hanno metabolizzato la sciagura, mantenendo la lucidità per continuare a salire, per trovare la giusta via d’uscita e prendere delle decisioni corrette”. La discesa dei due alpinisti dal Buhl (dal nome dell’alpinista austriaco che nel 1953 riuscì per primo in solitaria a violare gli 8.125 metri di quella che è chiamata “la montagna nuda”) inizierà domani mattina alle 6. Una discesa lunga e complessa, che circumnaviga tutta la parete Rakhiot, dove Nones e Kehrer hanno perso Unterkircher, e che era stata programmata per il ritorno proprio dallo sfortunato 38enne di Selva di Val Gardena, caduto in un crepaccio martedì scorso. La discesa sarà seguita da Maurizio Gallo e ‘Gnaro’ Mondinelli, pronti a intervenire dai piedi della Rakhiot.

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