Italia

Brunetta: visita fiscale anche per un solo giorno di malattia

Renato BrunettaROMA. Le amministrazioni dovranno inoltrare obbligatoriamente la richiesta di visita fiscale anche nel caso di assenza per un solo giorno. Lo prevede la circolare firmata dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta.

La decurtazione della retribuzione “si applica ad ogni evento di malattia, a prescindere dalla durata, e riguarda i primi dieci giorni di assenza”. Per quanto concerne le modalità di certificazione della malattia, si specifica che “il terzo evento di malattia nell’anno solare e le assenze superiori a dieci giorni debbono essere giustificati con la presentazione all’amministrazione di un certificato medico rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche o dai medici convenzionati, in quanto parte del Sistema sanitario nazionale”. “Finalmente!”. E’ stato il commento più registrato stamani alla ripresa del lavoro in molti enti pubblici: Comuni, Scuole, Asl, ecc. A differenza di quanto si possa credere, infatti, sono proprio coloro su cui la scure del “curto ma mal’ incavato” ministro Brunetta si abbatterà che si mostrano contenti di questa decisione che rappresenta un eccellente deterrente per molti scansafatiche. Certo, non mancano le critiche per un provvedimento che avrà ripercussioni anche su coloro che svolgono il proprio lavoro con serietà e dedizione e che si assentano dal servizio solo quando ammalati lo sono veramente. “Io al lavoro ci sono sempre andato anche con la febbre – ha commentato un dipendente di una scuola pubblica – perciò sono favorevole alla decisione presa dal ministro anche se a farne le spese un giorno potrei essere proprio io”. Se questo è lo spirito con cui molti dipendenti pubblici hanno appreso stamani la notizia bisogna apprezzare e, magari, correggere di quel poco che basti a salvare i lavoratori indefessi i quali, quella volta che gli succede di ammalarsi davvero, come conseguenza rischiano una decurtazione dello stipendio e da lavoratori indefessi diventeranno i “fessi” della situazione. Ebbene, i sindacati farebbero bene a trovare una soluzione a questo problema, portandola all’attenzione del ministro Brunetta senza troppi fronzoli e svolgendo il giusto ruolo cui sono preposti che è anche quello di tutelare i lavoratori che svolgono con impegno e assiduità il loro compito e che ogni giorno devono sopportare anche il lavoro dei colleghi assenti.

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