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Olimpiadi Pechino: primi stop per doping

Controlli anti-dopingSono cominciati i controlli anti-doping per i numerosi atleti che attendo l’inizio delle Olimpiadi di Pechino fissato per l’8 agosto.

“Quanti casi positivi ci saranno a Pechino? Più di quanti ce ne sono stati ad Atene. Visto il numero di controlli, ce ne possiamo aspettare tra 30 e 40”, è questo quanto dichiarato dal presidente del comitato olimpico internazionale, Jacques Rogge, durante un’intervista al quotidiano “De Standaard”.

Secondo Rogge la sua previsione si basa sul fatto che “è molto migliorata la qualità dei test sulle urine ed i controlli che saranno fatti a Pechino saranno non meno di 4500”.Dai vari controlli già effettuati, l’atleta danese Riis Andersen è risultato positivo ad un controllo anti-doping il 25 giugno in vista dell’inizio delle tanto attese Olimpiadi di Pechino 2008. L’atleta avrebbe dovuto partecipare come corridore alla prova a cinque cerchi di mountain bike ma a pochi giorni dai giochi cinesi è stato escluso dal Dif, il comitato olimpico danese. Andersen ha subito ammesso di aver assunto Epo nel corso dei Campionati Europei di specialità. L’atleta è stato anche licenziato dal suo team, l’Alb-gold. Anche la nuotatrice statunitense Jessica Hardy è risultata positiva ai controlli di inizio luglio. Ma a differenza di Andersen la Hardy giura di essere innocente ed è pronta a fare appello contro la decisione dell’Usada, l’agenzia anti-doping americana.

“È una situazione devastante – ha dichiarato la giovane atleta -. È un vero e proprio incubo. Nel mio cuore so di essere pulita al 100% e non ho mai fatto nulla di male in tutta la mia carriera. Sono stata sempre onesta e adesso mi capita una cosa del genere. È una situazione che mi spezza il cuore. Mi hanno telefonato dall’Usada – continua la Hardy – e mi hanno detto che ero risultata positiva a un controllo antidoping. Ma io non avevo mai sentito prima il nome della sostanza. So di essere innocente e voglio provarlo a tutti i costi per poter andare a Pechino”.

“La Hardy spera sempre di andare a Pechino”, ha dichiarato il suo avvocato Howard Jacobs, nonostante manchino solo due settimane all’inaugurazione dei Giochi olimpici. Se sulla positività della Hardy potrebbe esserci qualche dubbio, non altrettanto può dirsi per la nuotatrice brasiliana Rebeca Gusmao. Infatti l’atleta è stata nuovamente sospesa per due anni dalla Federazione Internazionale di nuoto per doping. La nuotatrice è risultata positiva al testosterone durante i controlli effettuati il 25 e il 26 maggio 2006 durante una gara locale. La sospensione per la giovane brasiliana è entrata in vigore il 17 luglio 2008.

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