Gricignano

Il Pd deve contare, altrimenti restate a casa

PdGRICIGNANO. Nell’augurare buon lavoro al nuovo direttivo del Partito Democratico, vorrei fare qualche considerazione, “spero” costruttiva, in riguardo.

Si, è vero, sono quasi tutti parenti (figli, nipoti ecc..) di personaggi politici noti. Purtroppo il rinnovamento è stato imposto dall’alto, così come la presenza di donne, e con molte difficoltà si è arrivati a questa soluzione. Del resto i figli seguono gli insegnamenti dei padri: anche Veltroni impose la candidatura della sua pupillaPicierno, scalzando addirittura un “dinosauro” come De Mita.

A difesa, però, dei responsabili di questa situazione va considerato l’aspetto pratico, quali alternative avevano? Quali giovani e donne erano veramente vicini al progetto Pd? Dunque, una scelta quasi obbligata. Non vi preoccupate, anzi gioite pure voi “criticatori anonimi” perché le vere difficoltà si verificheranno quando questo direttivo dovrà riunirsi per operare.

Per quanto mi riguarda, posso dichiarare di essere stanco di continuare a parlare di direttivo, di segretari e delegati, di congressi e riunioni non stop. Sono anni che frequento il Pds-Ds-Pd e non riesco a sentir parlare d’altro. E’ arrivata l’ora della politica o no? E’ arrivato il momento di affrontare i problemi del nostro paese si o no? Siamo pronti per confrontarci con le altre forze politiche presenti sul territorio…si o no?

A tal proposito – rispondendo anche al commento rilasciato su Pupia dal dottor Antimo Verde, consigliere di opposizione – credo che, prima di fare questo, sia opportuno ancora un passaggio politico, quello più doloroso, quello davanti al quale lo stesso Verde non è messo meglio. Mi riferisco al congiungimento della politica dei partiti con quella dell’Amministrazione Comunale. Da decenni e da svariate amministrazioni, a Gricignano impera lo slogan: “una cosa è fare politica e altra cosa è amministrare”. Non so precisamente chi l’abbia coniato, ma lo trovo patetico, irritante, offensivo, ridicolo e penoso, insomma, nulla di positivo.

Questo è il vero punto di svolta che non riguarda solo il Pd. Provo a fare qualche esempio a 360 gradi per non urtare la suscettibilità di nessuno. Cosa fa l’Udc sul territorio se non mantenere una bella tabella appesa al solo scopo di giustificare la presenza in amministrazione di qualche consigliere e assessore? Cosa facevano la Margherita, il Ds e ora il Pd? Niente, stanno solo montando una tabella.

Sull’altra sponda, caro dottor Verde, non siete messi meglio, fate una opposizione (quando la fate) che fa ridere, disorganizzata, contraddittoria, inefficace ma soprattutto che non va in nessuna direzione, o meglio, che va in infinite direzioni. Sembrate un branco di “zombie” che di tanto in tanto si svegliano dal sonno e gridano qualcosa di incomprensibile per poi riprendere immediatamente a dormire. Quanto a tabelle, invece, voi siete molto più bravi degli avversari a cambiarne. Solo per completare il quadro, va detto che anche lo Sdi tiene alzata la sua tabella. Non vorrei sembrare presuntuoso, in fondo queste cose le sanno tutti, non penso di aver scoperto nulla, è solo che nessuno le mette in evidenza, diciamo….. per ovvi motivi. Diciamo.

Torniamo al Pd. Il mio “consiglio” al neonato Pd, al quale, nonostante tutto, continuo a rinnovare i miei auguri di buon lavoro, è quello di affrontare immediatamente questo gravissimo problema. Bisogna velocemente individuare il coordinatore e fare chiarezza in seno al consiglio comunale, ma, badate bene, non solo e non tanto per verificare la posizione di Froncillo dopo l’adesione al Pd in seno alla maggioranza, ma anche la posizione della maggioranza stessa in seno al Pd. Insomma, bisogna capire se il sindaco e gli ex “margheritiani” fanno parte del Pd e in che misura. Subito, immediatamente. Bisogna uscire da questo equivoco. Se è vero che il Pd, compreso il dottor Carmine Froncillo, è così “presente” e “determinante” in consiglio comunale, bisogna procedere a una verifica di programma, bisogna che sia il nuovo Pd, con gli altri partiti di maggioranza, a stilare il nuovo programma (o “programma integrato”).

Bisogna che le argomentazioni passino per la segreteria del partito prima che nelle riunioni di maggioranza. Bisogna che il Pd conti. Se no…restate tutti a casa che è meglio!

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