Caserta

Tariffa integrata ambientale, critiche dell’Udc

Alberto Zaza D’AulisioCASERTA. Decisa presa di posizione della direzione cittadina dell’Udc, con il segretario Alberto Zaza D’Aulisio, con il vicario Marco Lugni, la presidente Franca Cosima Cincotti, i vice segretari Dezio Ferraro e Giuseppe Cicala, …

…per la mancata attuazione della Tariffa Integrata Ambientale a Caserta, dove si continua a pagare secondo l’ingiusta e vessatoria tariffazione approvata dal comune. L’argomento è stato analizzato sulla base di una circostanziata relazione del responsabile del Dipartimento Ambiente e Territorio Paolo Farina, che prevede una ragionevole penalizzazione per la Città.

“L’Udc di Caserta – si legge tra l’altro nel documento – esprime sconforto e preoccupazione dopo le recenti deliberazioni del Consiglio Comunale di Caserta in tema di tassazione sui rifiuti. Lo sconforto deriva dal fatto che, a più di due anni dall’entrata in vigore del testo unico sull’ambiente che abolisce la tassa e ‘invita’ le amministrazioni a passare alla tariffa, a Caserta siamo ancora al medio evo e siamo ancora a ragionare di tassa e relativi sgravi. Tutta la normativa in campo ambientale dell’ultimo ventennio si ispira al principio del ‘“chi inquina paga’, ciò significa che è opportuno che la tariffa venga misurata sulla produzione di rifiuto e non su parametri quali: le dimensioni dell’appartamento con sgravi in funzione l’età del cittadino, del suo reddito dichiarato, del suo stile di vita, o della propensione a vivere al centro piuttosto che in periferia. Ci domandiamo: a quando tassazione diversificata in funzione di parametri altrettanto distanti dall’attitudine ad essere per davvero cittadino-riciclone? Appare folle che un Comune che è stato fin d’ora tutt’altro che virtuoso nell’affrontare l’emergenza rifiuti rinunci all’unico strumento in grado di permettere al sistema di autofinanziarsi, aumentando la responsabilità dei cittadini nei confronti della raccolta differenziata. E’ ovvio, ma solo perchè si pratica dovunque tranne che qui, che la Tia (Tariffa Integrata Ambientale) va sviluppata in maniera da tutelare le categorie meno abbienti., ma se un cittadino ha il sacrosanto diritto di pagare di meno perchè ha un reddito basso oppure perchè ha una certa età, deve avere uno sconto sempre a partire dalla percentuale di differenziato che riuscirà a produrre e non certo sul totale a prescindere. Ci rendiamo ben conto che elaborare un servizio di tassazione differenziata basato su un algoritmo a più variabili richiede capacità che non sempre riusciamo ad intravedere negli assessori attuali, però con tutti i consulenti che si aggirano tra Corso Trieste e Palazzo Castropignano, qualcuno che sappia fare le moltiplicazioni ci dovrebbe essere, o no? La preoccupazione è però maggiore dello sconforto, ed è di natura comportamentale: questa era davvero l’occasione giusta per coinvolgere i cittadini sull’importanza di differenziare. Questo era il momento storico nel quale i cittadini erano davvero convinti sull´importanza di differenziare e anche predisposti a farlo, solo che bisognava – banalmente – organizzare un sistema che fosse degno di una cittadinanza che in questi mesi ha fatto molto per differenziare…come sempre nonostante il Comune, le sue inadempienze, le sue incompetenze. Una volta partito l´inceneritore di Acerra spariranno per sempre le montagne di rifiuti per strada (ci auguriamo!) e alla prossima bolletta della Tarsu ricevuta e ugualmente gravosa come quella dell´anno scorso, il virtuoso cittadino che in questi mesi si è “accollato” quintali di plastica, carta e legno e le ha portate in quella barzelletta di punto di raccolta arrangiato in fretta e furia a Via Talamonti, sdegnato butterà la spugna e smetterà per sempre di differenziare, mentre al contrario il single menefreghista, che ha deciso di andare a vivere nel monolocale di 50 mq perchè non ha famiglia, o l’evasore totale, otterranno un bello sconto rispetto al 2007, e così, dopo aver lautamente festeggiato, correranno a gettare bottiglie di champagne vuote e resti di caviale, tutte insieme nel cassonetto…tanto c’è Acerra che brucia! Continueremo a gridare che senza una tariffa che permetta a chi realmente differenzia di pagare meno, non ci sarà nessuna possibilità di raggiungere obiettivi di una raccolta differenziata degni di paese civile, ma ormai ci siamo rassegnati al fatto che dovremo aspettare la prossima amministrazione”.

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