Caserta

Caputo (Udc) risponde a De Franciscis e Ucciero

Vincenzo CaputoCASERTA. Sempre pronta la replica degli scudocrociati in seguito alle continue aperture circa all’eventuale apparentamento Pd-Udc, fatte in primis dal presidente della provincia Sandro De Franciscis e a seguire dal vice coordinatore provinciale del Pd Nicola Ucciero.

Stavolta la risposta è affidata all’ingegner Vincenzo Caputo, presidente Provinciale dei Giovani Udc: “Per aprire agli altri partiti – esordisce Caputo – c’è bisogno in primis che i quadri del Pd rivedano seriamente ciò che essi stessi hanno fortemente voluto ma soprattutto ciò che essi rappresentano: un partito in cui si denota, in provincia di Caserta, la scarsa integrazione tra le varie anime che lo compongono, una classe dirigente ormai vecchia e riciclata, la scarsa attrattiva verso i giovani. Mancano le basi su cui lavorare per aprire alle alleanze – continua Caputo – questi i presupposti, oltretutto, aggravati dal fatto che il Pd in Provincia di Caserta è la chiara espressione di De Franciscis e di Bassolino che con il loro modo di governare hanno prodotto e stanno continuando a creare disastri. Mi dispiace smentire il vice-coordinatore Nicola Ucciero, perché oggi l’Udc rappresenta un partito giovane, affidato ai giovani e perciò imperniato sull’affermazione delle politiche giovanili e, dal momento che lo stesso Ucciero è stato per molto tempo impegnato su queste tematiche, i giovani cattolici che rappresento non possono condividere un modo di fare politica “statico” e privo di risposte: tant’è vero il Pd finora non è stato in grado di far decollare il “Forum dei Giovani” né in Provincia né al Comune di Caserta, ed è da anni che si mette mano ad un serio programma per i giovani. Rimane perciò un partito lobbista che ha affidato alla sola operazione di facciata, e mi riferisco alla candidatura di due under 40 alle passate elezioni, la vocazione giovane del partito glissando tra l’altro uno principi fondamentali della politica secondo il quale un partito prende la propria ragion d’essere e vita dalla forte propulsione che viene dal territorio attraverso l’indicazione dei propri rappresentanti. Noi dell’Udc – conclude Caputo – continueremo nel nostro cammino di coerenza e di vero cambiamento della politica, cosa che finora abbiamo solo ascoltato dalle altre compagini nate per diventare “scatole vuote”.

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