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Maxi truffa a banche: arrestato uomo che riciclava denaro del clan

Guardia di Finanza PADOVA. C’è anche un “fiduciario” del clan dei casalesi tra i cinque arrestati, all’alba di stamani, dalla Guardia di Finanza di Venezia e Padova nell’ambito di un’inchiesta su una maxi truffa da 100 milioni di euro alle banche.

Le Fiamme Gialle, coordinate dal pm padovano Paolo Luca, hanno compiuto anche una ventina di perquisizioni tra Veneto, Lazio, Toscana e Lombardia. Gli indagati, tra cui l’uomo che riciclava il denaro del clan camorristico casertano, sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, al mendacio bancario e al falso in bilancio. Secondo gli inquirenti, avrebbero presentato a banche nazionali ed internazionali titoli di credito azionari per ottenere aperture di credito, fideiussioni e fidi bancari, così da garantirsi denaro liquido per acquistare ristoranti, immobili e società. Al centro della truffa la società Garanzie Nordest che aveva come presidente del Cda, fino alla sua morte, Lorenzo Necci. Le indagini sono partite nel 2005, dopo che il direttore dell’istituto di credito di Padova aveva segnalato alla Guardia di Finanza delle operazioni finanziarie sospette. Dall’attività investigativa è emersa una maxi truffa che ha coinvolto banche italiane, francesi, tedesche, svizzere, spagnole e inglesi. Gli indagati avevano cercato di truffare anche Lorenzo Mancedo Sanz, per la concessione di un finanziamento da 50 milioni di euro. Il comandante del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Venezia, Pierluigi Pisano, ha sottolineato come per questa indagine siano state determinanti le intercettazioni telefoniche, senza le quali non si sarebbero potuti ricostruire i movimenti e ogni singolo passaggio della truffa messa in atto dalla Garanzie Nordest.

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