Campania

Mondragone, Fi: “Cennami fa promesse al contrario!”

Achille CennamiMONDRAGONE (Caserta). Attraverso un manifesto, il circolo mondragonese di Forza Italia attacca il sindaco Achille Cennami, elencando una serie di promesse non mantenute dal primo cittadino.

Ecco il testo del manifesto intitolato “Cennami, il sindaco delle promesse…al contrario!”:

Il sindaco Cennami aveva promesso di non nominare un Direttore Generale, ma ha nominato addirittura tre nuovi Responsabili di Servizio!

Il sindaco Cennami aveva promesso di contenere le spese dell’Ente, ma ha istituito l’ufficio di Gabinetto e nominato un Capo, salvo revocare l’atto subito dopo e, di fronte alle polemiche della sua stessa maggioranza, ha istituito l’ufficio del Presidente del Consiglio!

Il sindaco Cennami aveva promesso di risolvere il problema rifiuti (su cui lui e l’allora opposizione parlavano con tanta competenza fino a poco tempo fa), ma i cumuli aumentano ovunque, non preoccupandosi neanche di utilizzare le autorizzazioni eccezionali concesse alla Città di Mondragone!

Il sindaco Cennami aveva promesso una Mondragone più accogliente per l’estate 2008, ma la zona Lido è praticamente abbandonata a sé stessa!

Il sindaco Cennami aveva promesso una maggiore trasparenza negli atti amministrativi, ma ad oggi non è stata predisposta neanche la verifica straordinaria di cassa (per la quale è stato diffidato dai Revisori dei Conti), e non ha approvato entro il termine del 30 giugno il Rendiconto per l’anno 2007, fatto mai verificatosi in precedenza!

Il sindaco Cennami aveva promesso più Vigili Urbani per l’estate ma, pur essendo noto da prima della relativa selezione (che è costata alle nostre tasche di contribuenti) che non si poteva procedere a nuove assunzioni, adesso sta per annullare il concorso per dodici unità stagionali!

Questa è la politica del sindaco Cennami e del centrosinistra mondragonese: un passo avanti e…tre indietro! Sappiamo già la risposta sua e dei suoi sostenitori: la colpa è della precedente Amministrazione!

La stessa scusa, anzi lo slogan, che utilizzava come stucchevole ritornello Romano Prodi quando era al Governo e… sappiamo tutti come è finita!

Non siamo neanche arrivati ai primi 100 giorni e già possiamo contare su un primo cittadino che passerà alla storia come il “Sindaco delle revoche”, su una Giunta che non si vede perché non c’è e sui consiglieri di maggioranza che, coscientemente, hanno deciso di non decidere!

Di fronte ad una situazione di sfascio che mortifica Mondragone e le sue potenzialità viene da chiedersi: perché il centrosinistra vuole governare la Città se non lo sa fare?

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