Campania

Chiaiano: ordigni rudimentali contro i militari

militari proteggono la cava di ChiaianoCHIAIANO (Napoli). A 24 ore di distanza dall’arrivo dell’esercito, nella cava di Chiaiano sono stati lanciati ordigni esplosivi. Alcune bombolette a gas da campeggio collegate ad un petardo sono esplose nei pressi del presidio di via Cupa del Cane, nella strada di accesso alla cava ‘Poligono’.

L’esplosione non ha provocato né feriti né danni alle cose. Secondo le prime ricostruzioni, gli ordigni sono stati lanciati intorno alle due nella notte tra giovedì e venerdì e, secondo quanto indicato dagli uomini della questura, sarebbero tre. I militari avrebbero, però, avvertito più esplosioni e sono alla ricerca delle possibili bombe lanciate a poca distanza dal presidio. Intanto le indagini sono state avviate e continuano senza tregua. La situazione a Chiaiano e nei comuni limitrofi, infatti, sembra essere preoccupante. Anche se da questa mattina tutto appare tranquillo, i militari e gli agenti di polizia non abbassano la guardia. Quello dell’altra notte è il quinto episodio che si verifica nella località. Nei giorni scorsi, in altre quattro occasioni, ignoti hanno lanciato bombolette di gas da campeggio trasformate e in un caso hanno danneggiato il parabrezza dell’auto della polizia di pattuglia. Il progetto esecutivo per la discarica di Chiaiano dovrebbe essere completato entro 20 giorni, mentre i lavori veri e propri dovrebbero durare novanta giorni per accogliere i primi carichi di immondizia l’autunno prossimo. Chiaiano, come gli altri territori dove saranno realizzate le discariche (Sant’Arcangelo Trimonte (Benevento), Savignano Irpino (Avellino), Macchia Soprana e Valle della Masseria a Serre (Salerno), Ferrandelle a Santa Maria La Fossa (Caserta), Terzigno (in località Pozzelle e Cava Vitiello), Pero Spaccone ad Andretta (Avellino) e Torrione a Caserta), sono state qualificate, dalla legge in materia di gestione dei rifiuti in Campania approvata in settimana in Parlamento, come aree di interesse strategico nazionale e dunque sono state presidiate dall’esercito. La normativa prevede che chiunque si introduca abusivamente nelle aree destinate ad accogliere le discariche sarà punibile con l’arresto e il carcere fino a un anno, mentre rischiano una pena da uno a cinque anni coloro che si faranno promotori di disordini.

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