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Acerra, rifiuti: il Comune impugna la legge 123

Espedito MarlettaACERRA (Napoli). Questa mattina -18 luglio 2008- la Giunta comunale di Acerra, su proposta del sindaco, Espedito Marletta, e dell’assessore all’Ambiente, Andrea Piatto, ha deliberato l’impugnazione innanzi al Tar Lazio degli ulteriori motivi aggiunti, ai ricorsi già in atto, della legge n. 123 …

…riguardante la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, recante misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile”. Il Comune di Acerra, infatti, lamenta che le norme previste nella legge appaiono chiaramente finalizzate ad eludere il ricorso proposto innanzi al giudice amministrativo. L’art. 5 autorizza espressamente per legge l’esercizio dell’inceneritore, attestando una mai espletata fase di consultazione con la popolazione interessata e rinviando a successivi adempimenti la dovuta informazione del pubblico e della Commissione europea. Tale previsione viola l’aggiornamento del parere di compatibilità ambientale del 9 febbraio 2005 ed, in particolare, la vincolante prescrizione, dettata a tutela della salute e dell’ambiente, in base alla quale l’inceneritore deve trattare esclusivamente Cdr conforme al D.M. 5.2.1998.

Nella delibera si legge che “Eludendo tale prescrizione, in non consentita deroga della valutazione di impatto ambientale, non viene assicurato il rispetto della salute e dell’ambiente, in quanto, come dichiarato dal direttore Generale del Ministero dell’Ambiente in apposita audizione innanzi alla Commissione parlamentare di inchiesta sul Ciclo dei rifiuti e le attività illecite ad esso connesse, presieduta all’epoca dall’on. Paolo Russo, «con l’utilizzo di combustibile diverso da quello considerato (cdr conforme) non è garantito il rispetto dei parametri voluti ed, in particolare, delle diossine”. “E’ evidente -è scritto ancora nel provvedimento di giunta- che autorizzando l’impianto per legge, e non secondo quanto previsto dalle norme nazionali che recepiscono quelle europee, sono state palesemente violate tutte le direttive comunitarie in materia di informazione e partecipazione dei cittadini residenti e del Comune stesso”.

L’udienza del Tar Lazio, nella quale il Comune chiederà la remissione di tali norme innanzi alla Corte costituzionale, è già fissata per l’8 ottobre 2008. La Giunta, inoltre, con ulteriori atti deliberativi, ha impugnato la parte della legge, in particolare l’art. 8, riguardanti la proroga sine die dello stoccaggio dei rifiuti: il Comune di Acerra ritiene l’adozione della legge-provvedimento palesemente illegittima in quanto, tra l’altro, contrasta con il giudicato del Consiglio di Stato che ha già statuito l’illegittimità dell’autorizzazione alla costruzione e gestione del sito attualmente ancora in esercizio nel territorio comunale. Tali violazioni sono state già segnalate all’autorità giudiziaria che sta già procedendo in merito.

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