Aversa

L’Udc ammonisce la maggioranza Ciaramella

Cesario LiguoriAVERSA. “L’Udc, con grande senso di responsabilità ha votato il bilancio di previsione 2008, anteponendo ai contenuti dello stesso la necessità politica di un rilancio della azione amministrativa.

Tuttavia non può non rimarcare, a tale proposito, l’assenza di ogni determinazione in merito a problematiche ritenute prioritarie nel programma elettorale 2007. La diluizione della maggioranza causata da un allargamento della stessa e l’avvento di una nuova giunta senza riferimenti politici ha fatto perdere la memoria storica di problemi che già alla fine della scorsa consiliatura, per unanime determinazione di quella maggioranza, avrebbero dovuto trovare soluzioni definitive”.

Inizia con questa dura reprimenda il comunicato che Cesario Liguori, responsabile cittadino dell’Udc, assieme al gruppo consiliare del partito, ha presentato al sindaco Mimmo Ciaramella e ai partiti della coalizione nel corso della riunione dell’interpartitico di ieri sera. Documento che continua elencando cosa è stato completamente abbandonato dalla maggioranza in carica.

“Ci riferiamo in modo specifico – affermano i seguaci di Pierferdinando Casini – a due strumenti fondamentali per lo sviluppo della economia locale: il piano commercio, rinviato all’epoca dalla Regione e che doveva essere adeguato alle prescrizioni regionali, ed il piano Pip, per il quale, pur essendo stato espletato il bando, non risulta oggi alcuna operatività. La mancanza di comunicazione tra esecutivo ed i gruppi consiliari e l’assenza di informazioni sulla attività dello stesso, apre la strada a dubbi sulla effettiva volontà di rispettare gli impegni prioritari della coalizione, come pure sono drammaticamente sotto gli occhi di tutti la mancanza di determinazioni sulle problematiche della viabilità e della sicurezza urbana che si accentuano in occasione della movida serale, destinata ad accentuarsi con la stagione estiva, che vedono in determinati orari la città abbandonata a se stessa. Come pure andrebbe approfondito e revisionato il piano relativo alla raccolta differenziata, specie per quanto riguarda le modalità di assimilazione dei rifiuti speciali o comunque prodotti da attività commerciali ed imprenditoriali a quelli urbani e le relative forme di controllo e tariffazione. Questi sono solo alcuni dei problemi che attendono risposte, non dimentichiamo le problematiche relative al Puc ed alle zone G e la famosa commissione tecnico-politica di indirizzo sui Por che, a nostro avviso avrebbe già dovuto essere operativa da mesi, le numerose opere pubbliche incompiute”.

Insomma, un elenco impietoso di argomenti vitali per un salto in avanti della città che questa maggioranza non riesce a far decollare. Ma Liguori e compagni non si fermano all’elenco ed all’analisi e dettano una serie di principi anch’essi dimenticati: “Ricordiamo prima a noi stessi e poi agli altri che una maggioranza di coalizione esiste se sono rispettati due principi, il rispetto del programma e delle regole concordate e la partecipazione delle rappresentanze delle forze di coalizione al governo dell’ente. L’Udc, ostinandosi a ritenere che la politica debba prevalere sulle convenienze, chiede pertanto con urgenza il ripristino di una maggioranza politica ‘vera’ che sia consapevole e compartecipe delle scelte che si andranno ad attuare per il futuro della città, che è cosa diversa dalla semplice somma numerica necessaria in consiglio comunale per approvare i provvedimenti, riservandosi altresì sulle singole problematiche di esprimersi in coscienza a tutela degli interessi collettivi. Invita inoltre le forze politiche di maggioranza ad una riflessione comune che ci permetta di uscire da una sorta di paralizzante rassegnazione della politica che invece di determinare gli eventi, li subisce”.

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