Succivo

Luongo: “Maggioranza in preda a faide interne”

Bartolomeo LuongoSUCCIVO. “Questa maggioranza niente ha prodotto, niente ha in programma di produrre e niente sono in grado di portare a termine”.

E’ duro il giudizio politico di Bartolomeo Luongo, capogruppo di opposizione del Pdl, sull’operato del sindaco Franco Papa e della coalizione di centrosinistra che da due anni governa la piccola cittadina atellana. “Questo immobilismo – ha spiegato Luongo – è frutto di un laceramento dovuto a beghe e faide interne, che rendono il Sindaco e buona parte della maggioranza totalmente incapaci di portare a termine almeno uno solo dei punti che hanno inserito nel loro programma elettorale”. Un giudizio ritenuto ingiusto e tendenzioso dal primo cittadino e dalla maggioranza: “Abbiamo trovato una situazione difficile soprattutto nella macchina amministrativa. – hanno più volte ribadito gli amministratori – Incrostazioni dure da debellare, ma che abbiamo affrontato con coraggio per rendere il Comune di Succivo un comune normale, dove il cittadino possa trovare delle risposte precise e immediate alla proprie istanze. Quello del funzionamento della macchina amministrativa è e resta il più grande problema della nostra comunità. Una priorità a cui abbiamo messo mano con decisione per rendere il Comune la casa dei cittadini”. Ma la cosa non convince Luongo che spinge anche sulla questione politica del passaggio in maggioranza di esponenti della minoranza. “Il sindaco e compari – ha aggiunto il capogruppo dell’opposizione – sono troppo impegnati a correre dietro a Giacomo Iovinelli e ai suoi amici, i quali un giorno sono maggioranza e il giorno dopo sono opposizione. Ci troviamo nelle mani di persone che fanno della pochezza e del dilettantismo le loro caratteristiche principali. Poi – ha continuato Luongo – se consideriamo che, il Sindaco tre anni fa fece della lotta al partitismo esasperato una delle armi per il suo ritorno nella politica locale e ora è ostaggio degli stessi partiti che lui aveva pubblicamente denigrato; se consideriamo che il suo luogotenente, alias Giacomo Iovinelli, del tutto incurante del fatto che il popolo lo ha relegato all’opposizione, non ci ha pensato due volte a fare il salto della quaglia; e se pensiamo ancora che il Partito Democratico, rispetto ad un ufficiale cambio di casacca del primo cittadino, il quale ha aderito a pieno titolo ad un partito del centrodestra, non ha neanche commentato l’accaduto e fa finta di niente; non mi resta – ha chiosato – che pensare che al peggio non c’è mai fine”.

dal Corriere di Caserta, Stefano Verde

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