Sant’Arpino

Spanò: “Bugiardi, mistificatori e fannulloni”

Rodolfo Spanò SANT’ARPINO. Durissima e articolata la risposta del vicesindaco Rodolfo Spanò agli ultimi attacchi da parte della minoranza.

Riceviamo e pubblichiamo:

“È giunta l’ora di fare chiarezza come si deve sulla questione rifiuti a Sant’Arpino. Innanzitutto quando questi fannulloni erano al potere non hanno fatto altro che amministrare senza un progetto e senza un minimo di organizzazione. Era tutto nelle mani dell’ex sindaco e guai se qualcuno profferiva qualche parola che cozzasse contro i suoi interessi personali. Ebbene sottolineare che tra le azioni politiche fatte da Alleanza Nazionale portate avanti contro l’amministrazione sconfitta, non è mai stata sollevata ed affrontata la questione dei rifiuti, proprio perché correttamente sapevamo che non era una questione locale e che era frutto di cattivi governi espressi a livello soprattutto regionale. Se guardiamo un poco al passato, l’attuale Governatore Regionale era anche stato nominato Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti e l’ex Sindaco Savoia per arrivare alla Corte dell’Afragolese si è venduto la propria amministrazione locale in data 8 marzo 2004 o 2005 dove prima si faceva approvare il bilancio comunale e poi comunicava alla sua maggioranza che aveva aderito ai Ds abbandonando, certamente non per motivi politici, la Margherita che lo aveva espresso. Le successive capriole politiche dell’amministrazione uscente le conosciamo tutti ed il popolo ha saputo decidere alle elezioni dell’aprile scorso mandandola a casa.

Ma veniamo alla questione dei rifiuti.

A) MANCATA PROGRAMMAZIONE – ASSENZA DI IDEE – INCAPACITA’ Questi fannulloni non hanno mai fatto nulla in merito e solo a seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11/1/08, hanno progettato il piano di raccolta differenziata. A ben vedere, però, il piano adottato non è stato nemmeno frutto di una loro idea (perché i fannulloni non hanno idee) ma un semplice “copia ed incolla” del piano che la Geo Eco ha depositato al Commissariato di Governo e alla Regione proprio per l’adozione del piano dei rifiuti Regionale. Al fine di evitare smentite, si confronti il piano presentato dal Geo Eco con quello presentato dai fannulloni che posso fornire anche personalmente a semplice richiesta. I fannulloni, quindi, non solo non hanno mai fatto niente in materia negli anni che hanno mal governato, ma non sono stati nemmeno capaci di adattare il piano del Geo Eco alla nostra realtà locale.

Innanzitutto

1) hanno sbagliato gli orari di conferimento: la raccolta inizia alle 5 del mattino e non alle 6 con la conseguenza che se non si corre ai ripari, come ho già fatto, si rischia di far depositare i rifiuti dai cittadini a raccolta iniziata;

2) non hanno programmato come si deve il giorno per la raccolta dell’umido limitandosi e, forse, nemmeno leggendolo, a “copiare ed incollare”, ad esempio, la previsione della raccolta dell’umido nei giorni dispari della settimana senza nemmeno rendersi conto che è necessario, come ho previsto, spostare il giorno della raccolta dal venerdì al sabato proprio per evitare che per il lunedì i nostri cittadini ponessero nel sacchettino l’umido di tre giorni (anziché di due giorni) di mancata raccolta;

3) hanno “copiato ed incollato” la previsione della raccolta del secco indifferenziato nei giorni pari senza rendersi conto che bastano solo due giorni : tale previsione è stata fatta sulla base di esperienze dei paesi virtuosi (confronta Mercato San Severino presso cui mi sono recato piu’ di una volta e a mie spese senza mai pensare di chiedere il rimborso) ed in base al numero di abitanti di S.Arpino.

B) UMIDO Agli atti ho trovato solo due preventivi per la raccolta dell’umido di cui:

1) le offerte avevano una efficacia limitata a pochi giorni già ampiamente scaduti quando sono arrivato;

2) il prezzo è notevolmente superiore a quello che sono riuscito a concludere con la ditta di smaltimento (confrontare prima di dire bugie) e

3) con la seguente importante differenza : le ditte i cui preventivi erano in atti subordinavano la raccolta alla presenza sul nostro territorio di un cassone scarrabile che contenesse l’umido per il tempo minimo di due giorni;

4) sono riuscito a non permettere lo stazionamento nemmeno per un minuto sul nostro territorio dell’umido a seguito della raccolta;

5) è di queste ultime ore la possibilità di conferire l’umido in un sito che prevede un abbattimento notevole per le casse del comune del costo per lo smaltimento della frazione umida anche in misura inferiore a quello da me concordato ma non ancora perfezionato. Se la notizia è fondata, dunque, sono ancora in tempo utile per un ulteriore risparmio per le nostre tasche.

C) PIAZZOLA SULL’AREA ADIACENTE IL CAMPO SPORTIVO. I soliti fannulloni, mistificatori, bugiardi ed incapaci, durante la emergenza passata hanno:

1) fatto posizionare tutti dico tutti i rifiuti sulla piazzola costruita sull’area adiacente al Campo Sportivo, senza alcun rispetto delle norme e dunque passibile di sequestro penale, con il rischio di inquinamento delle falde acquifere e del terreno in corso di verifica;

2) non hanno avuto nemmeno la capacità, come mi accingo a fare, di richiedere il finanziamento ovvero il rimborso, ovvero l’addebito al consorzio delle spese per la costruzione del sito di stoccaggio provvisorio;

3) abbiamo dovuto pagare ad una ditta di Succivo (nemmeno di S.Arpino) la somma di €.3.000,00 piu’ iva per il trasferimento di detti rifiuti per 10 giorni consecutivi dal campo sportivo alla discarica;

4) non sono stati capaci di richiederne il rimborso ovvero l’addebito al GeoEco e/o al Commissario di Governo per la gestione dei rifiuti;

5) ho constatato che gli scarrabili (mal) acquistati dai fannulloni non servono alla raccolta differenziata perché sono grandi, idonei solo per le fabbriche, e per renderli servibili occorre costruire anche una rampa con conseguenti ulteriori spese;

6) per questi motivi tutti i responsabili dei siti di conferimento finale diversi dall’umido (contattare prima di smentire), che hanno fatto il sopralluogo visionando i nostri cassoni scarrabili, hanno manifestato la loro disponibilità a convenzionarsi con il nostro Comune a condizione del posizionamento di un cassone scarrabile piu’ piccolo e conforme per i loro automezzi;

7) ho, dunque, subito ordinato e fatto già eseguire i lavori sul campo sportivo per la messa in sicurezza e a norma della piattaforma esistente attraverso il getto del calcestruzzo con griglia di ferro, raccoglitore del percolato e vasca idonea per successivo smaltimento, in modo tale che non dobbiamo soffrire piu’ l’emergenza nel nostro Paese;

8) ho dato ordine di recupero verso il Commissariato e/o la Geo Eco delle somme spese a tale ultimo fine;

9) gli scarrabili acquistati da questi fannulloni verranno posizionati lunedì 9 giugno sulla piazzola resa a norma al fine di agevolare la raccolta del vetro, degli ingombranti, dei Rae, della carta, della plastica e del cartone. Il posizionamento verrà fatto anche in un ottica di abituare quanto prima anche i cittadini a conferire direttamente il materiale innanzi indicato in attesa della costruzione dell’isola ecologica.

D) RACCOLTA DEI RIFIUTI

1) Innanzitutto sono riuscito a pagare, per adesso e salvo rimborso la cui richiesta è stata avanzata agli enti preposti, una somma inferiore a quella pagata dai fannulloni anche alla ditta che aiuta gli operatori sul territorio nella raccolta dei rifiuti. (chiedessero alla ditta di riferimento che sicuramente non ha appoggiato la nostra amministrazione alle scorse elezioni);

2) ho trovato i debiti fuori bilancio per oltre 500.000,00 e senza calcolare i debiti della Fibe la cui causa è in corso di definizione;

3) dal 2005 il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva dell’ordinanza di pagamento dei debiti verso la Fibe (chiedere all’avv. Lemmo nominato da Savoia e Co.) per cui dal 2005 devono essere aggiunti anche dette somme a quelle di cui ai debiti fuori bilancio;

4) i debiti fuori bilancio di cui innanzi (guarda caso) partono dal 2003 e dunque precedenti alla richiesta della Fibe;

5) dal mese di gennaio 2008 alcun canone era stato pagato alla GeoEco e quando ho scoperto tale situazione solo a seguito di minacciata azione legale pervenuta agli inizi del mese di maggio, ho disposto subito il pagamento dei canoni regolarmente (confronta mandati e pagamenti fatture dal mese di maggio 2008) e avuto un incontro con i vertici del Geo Eco per ripianare detti debiti previa verifica esatta e accordo a seguito di contestazioni sui disservizi vari.

E) ISOLA ECOLOGICA

1) Ho già avviato le procedure dell’isola ecologica necessaria per la riuscita di tutto il piano di raccolta che verrà ubicata lontano dal centro abitato e non come avevano i fannulloni previsto a ridosso delle palazzine di Via Maconi a S.Arpino;

2) il progetto era addirittura incompleto e privo di funzionalità atteso che

a) non era prevista la piazzola per l’umido;

b) non era prevista la possibilità di creare un’area di sosta per gli automezzi;

c) non era prevista la possibilità di creare un casetta dove vi stazionasse il custode per l’attività di verifica dei conferimenti diretti dei cittadini e conseguente peso ed identificazione con led elettronici (confronta raccolta Mercato San Severino);

d) non era prevista la possibilità di gestire direttamente l’intero ciclo di raccolta dei rifiuti attraverso convenzioni dirette con i siti di conferimento finale. Tutte queste cose sono state da me ideate, previste ed ordinate con l’accordo della maggioranza.

F) RAPPORTI CON LA GEO ECO

Sembra strano che questi signori del Pd mi accusino di inveire contro il Geo Eco quando la identica questione è stata avallata da ben otto sindaci dell’agro Aversano. Mi sorge il fortissimo sospetto che tutte le azioni pseudo politiche/ demagogiche del Pd o dei singoli appartenenti, sono finalizzate a difendere il loro consigliere comunale dipendente del Geo Eco che risulta essere il vero ostacolo alla regolare raccolta dei rifiuti presso il nostro Comune. Mi risulta, infatti, un ordine dato per iscritto dall’arch. Maisto Elpidio con il quale è stata spostata la raccolta del vetro programmata per il nostro territorio a vantaggio di altri paesi senza capire che così facendo questo signore o la Mente (lucida rectius catta) che lo suggerisce, non fa male all’assessore Spanò o all’Amministrazione in carica ma ai propri concittadini ai propri familiari, ai propri vicini di casa, ai propri amici e colleghi.

O vogliamo parlare delle cene che i fratelli Elpidio e Salvatore Maisto e i fratelli Giuseppe e Carlo Savoia hanno con l’ing. Madonna anche presso il ristorante “Peppe ‘o Russ” ad Aversa?

G) INIZIO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Ebbene precisare che questi signori hanno informato gli organi competenti di aver avviato ed attuato la raccolta differenziata in data 11/4/08 e quindi delle due l’una o è vero che la raccolta è già stata avviata dalla precedente amministrazione e allora non vedo perché stiamo a discutere, o questi signori sono bugiardi e hanno riferito il falso quando hanno informato dell’attuazione addirittura gli organi di Governo deputati (confronta atti inviati in data 11/4/08 anche al Commissariato di Governo).

H) SUL CONFRONTO E SULLA DISCUSSIONE

Quanto al rifiuto di discutere la questione rifiuti, questi signori o non conoscono i regolamenti e le leggi in materia o sono demagogici perché pur conoscendo la norma, pur applicandola direttamente all’inizio della scorsa legislatura nel caso della incompatibilità sollevata nei confronti di Elpidio Iorio e di Elpidio Del Prete si ostinano a dire falsità. Sappiate una volta e per tutte che quel Consiglio Comunale era stato convocato solo per trattare l’argomento sulla questione della incompatibilità di Elpidio Maisto e non si poteva discutere di altro o vogliamo parlare di quando nella scorsa legislatura ho sollevato altre questioni con mozioni (vedi Posta) la cui discussione a mente di regolamento è stata rinviata alla successiva seduta del Consiglio.

Va chiarito per inciso che l’arch. Maisto deve ringraziare i suoi colleghi di minoranza se ci troviamo ad affrontare l’argomento della sua incompatibilità perché quella sollevata nei miei confronti e del Sindaco era consapevolmente inconsistente atteso che

1) già due anni fà i suoi colleghi avevano chiesto ed ottenuto un parere negativo sull’argomento all’indomani dell’inizio della causa proposta dal Condominio DI SA. c/ il Comune;

2) io non sono proprietario di alcun bene nel condominio : basta consultare e richiedere alla Conservatoria dei RR.II. di Napoli 2 che con la presente espressamente autorizzo, ma soprattutto confrontare la sentenza a sezioni unite della Suprema Corte dell’11/4/08 in materia condominiale di cui fornirò copia a semplice richiesta;

3) il CTU del Tribunale ha chiarito che la responsabilità è del Comune e non della proprietà Di Santo;

4) si facessero rilasciare dall’avvocato nominato dal Comune nella causa, il parere negativo espresso a voce alla presenza di testimoni sull’argomento.

In merito alla questione del parere sulla incompatibilità Spanò / Di Santo basta domandare a “Del Prete ‘o mericano” il quale dopo aver ricevuto il parere negativo ha testualmente riferito: “Eccepiamola comunque la incompatibilità così dovranno affrontare le spese per la causa come ho fatto io” – come se le spese non gliele avesse pagate l’avv. Lettera. Oltre ad essere disponibile dove, come e quando vogliono, sappiano questi signori che a mente del regolamento del Consiglio Comunale la questione sollevata deve essere posta all’ordine del giorno del successivo consiglio comunale cosa che avverrà puntualmente.

Dunque contestualmente alla verifica dei dati e con tutte le difficoltà del caso (il responsabile del servizio è andato in ferie per circa 10 giorni in piena emergenza rifiuti) entro il prossimo 30 giugno sarà avviata la raccolta differenziata di tutto il ciclo dei rifiuti e, dunque, in sessanta giorni ho fatto ciò che molti di loro non hanno fatto in circa 10 anni e come chiamare questi signori se non fannulloni che hanno solo incassato lo stipendio?

Se confusione vi è, certamente è nella mente (lucida ovvero catta) di chi idealizza alcuni articoli facendoli passare a firma del capogruppo che se interrogato in diretta sugli argomenti sicuramente avrà difficoltà di risposta. Provate e mi saprete dire”.

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