Sant’Arpino

Pd, avviato il dibattito congressuale

il gruppo consiliare del PdSANT’ARPINO. Si è svolta, presso la Sala Convegni nel Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, la prima riunione pubblica “Verso l’assemblea cittadina” organizzata dal Coordinamento provvisorio del Partito Democratico di Sant’Arpino.

Un appuntamento organizzato in vista della costruzione del nuovo soggetto politico locale e della scelta dei 4 delegati nell’Assemblea provinciale per il collegio Orta di Atella–Sant’Arpino. Al tavolo dei lavori c’erano, oltre al relatore Elpidio Del Prete, Luigi Di Monte, Virginio Guida, Mimmo Iovinella (in rappresentanza del vicino circolo di Orta), Roberto Iavarone (Delegato Nazionale), Nicoletta D’Antonio (Delegata Regionale) e Giuseppe Savoia (Delegato Regionale).

I lavori sono stati introdotti da una relazione, accolta in conclusione all’unanimità, dal Coordinatore del Gruppo di lavoro provvisorio e Capogruppo consiliare del Pd, Elpidio Del Prete. “Esprimo soddisfazione – ha affermato – per la consistente presenza, registrata stamane, di amici ed amiche, o meglio di democratici e democratiche. Con tale iniziativa abbiamo voluto avviare una fase di apertura e di massima partecipazione volta ad offrire, a tutti coloro che si rivedono nel nuovo soggetto politico, occasione per potersi esprimere. Il nostro sforzo stamane, nell’offrire una preliminare occasione di confronto, è stato accolto da tanti amici ed amiche, e questo è un ottimo punto di partenza”.

Tre i passaggi più significativi della relazione di Del Prete.

Il primo riguardante una riflessione autocritica del voto delle amministrative per comprendere “le motivazioni e i possibili errori che hanno contribuito a determinare il negativo risultato elettorale. Non possiamo infatti far finta di nulla. E anche se forti di quel circa 46% di consensi non va dimenticato che la lista ‘Uniti verso il centro-sinistra’, che aveva vinto le precedenti elezioni del 2003, aveva un patrimonio di consenso di oltre l’80%!”.

Il secondo concernente gli aspetti più propriamente politici rispetto alla costruzione del Partito a livello territoriale che deve tener conto di tre elementi oggettivi da cui partire e che sono: “il popolo delle primarie registrato dal voto del 14 ottobre, il gruppo consiliare della minoranza legittimato dal voto delle amministrative, alcuni consiglieri comunali eletti nel gruppo della maggioranza che sostengono di identificarsi sul piano politico con il progetto del Partito Democratico”.

Il terzo relativo alle modalità per portare avanti il confronto “perché – ha detto Del Prete nella sua articolata relazione – io ritengo che tutti questi soggetti abbiano pari dignità nella costruzione del Partito a livello territoriale comunale e abbiano, rispetto a tale impegno, eguali diritti ed eguali doveri. Insomma nessuno può avere più diritti/doveri di altri, nessuno può avanzare veti nei confronti di nessuno. Tutta l’articolazione del confronto politico sarà scandita dal rispetto delle norme e dei regolamenti che il Pd si è dato. Poi, come è normale in tutti i processi di confronto democratico sarà il voto a decidere quali scelte si dovranno compiere”.

A seguire il dibattito, nel quale sono intervenuti, tra gli altri, l’ex-sindaco e delegato regionale del Pd, Giuseppe Savoia, con una forte denuncia sui rischi che la politica può correre se non contrasta in maniera decisa la criminalità organizzata; Ernesto Di Mattia con un appello a far prevalere le ragioni della politica sulle tecniche organizzative; Giovanni Ciuonzo con un accorato invito a superare rancori personali per ritrovare le ragioni vere dell’unità politica senza mortificare il dibattito interno; Giovanni D’Errico, consigliere comunale Pd, e Francesco Brancaccio, delegato alla Cultura nella passata Amministrazione, con un ragionato invito a lavorare per l’unità del Partito senza esclusioni.

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